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Presentato a Trebisacce il libro di Caligiuri, "Aldo Moro e l'intelligence"

"Libri d'Amare. Rotte Letterarie" è la rassegna del Comune di Trebisacce, inserita nell'ambito del cartellone di eventi "Marestate 2018. Sulle rotte dei naviganti". Giunta secondo appuntamento, dopo la presentazione del volume "Spiritualità e Politica" di Francesco Savino, Vescovo di Cassano alla Ionio, ha visto protagonista della serata Mario Caligiuri, professore universitario e direttore del Master in Intelligence dell'Università della Calabria. Caligiuri ha presentato ad una piazza gremita di attenti spettatori il volume *Aldo Moro e l'Intelligence. Il senso dello Stato e le responsabilità del potere di cui è autore e curatore. L'opera è stata presentata in anteprima nazionale a Roma il 9 maggio scorso, presso la Sala "Aldo Moro" della Camera dei Deputati, nel giorno in cui ricorrevano i quarant'anni della morte dello l'uomo di Stato, alla presenza di Vincenzo Scotti, Paolo Messa e Cosimo Ferri. L'evento rappresenta la prima presentazione avvenuta in Calabria del volume, che è edito da una grande eccellenza calabrese quale la casa editrice Rubbettino. Durante l'incontro, introdotto dal sindaco di Trebisacce Franco Mundo e moderato dal giornalista del "Quotidiano del Sud" Andrea Mazzotta, Caligiuri ha raccontato il mondo dell'Intelligence, gli aspetti meno noti di una realtà fondamentale per la sicurezza e la democrazia ma della quale spesso si ha una conoscenza distorta. In particolare, è stata approfondita la figura di Aldo Moro, uomo di stato e uomo di intelligence, il suo ruolo nell'ambito della Storia della Repubblica Italiana, l'opera dello statista per la crescita del Paese ispirata a una sempre maggiore inclusione delle culture politiche nazionali: aspetti della storia di un uomo che ha fatto la storia d'Italia ma che spesso passano in secondo piano, offuscati dalla sua tragica fine. "Dobbiamo evitare le continue riscritture della figura di Aldo Moro, che ha dimostrato che un uomo di Stato non può che essere un uomo di intelligence, poiché sa riconoscere questo fondamentale strumento nell'interesse della Repubblica" ha dichiarato Mario Caligiuri, nelle conclusioni finali di un incontro che è stato animato anche da un ampio con un confronto tra l'autore e i partecipanti.