Agorà
 

Il 25 settembre presentazione delle opere prodotte durante la residenza BoCs Art

Martedì 25 settembre 2018, ore 18.00-21.00

Viale George Norman Douglas (Lungfiume Crati) – Cosenza

Il 25 settembre 2018 si conclude la III sessione della residenza BoCs Art, in cui saranno visibili le opere prodotte dai 14 artisti invitati da Giacinto Di Pietrantonio e Giovanni Viceconte.

Sono artisti di provenienza e generazione diversa che mostrano nel loro lavoro una particolare attenzione al disegno e alla parola, mezzi di espressione che rappresentano le più elementari e originarie forme di linguaggio. Una scelta fatta con l'intento di creare un dialogo con il Festival del Fumetto che si svolge ogni anno a Cosenza. Inoltre, conferma come negli ultimi anni sempre più artisti sono attenti a questo tipo di arte, tanto che alcuni di loro operano nei due campi espressivi: arte del fumetto e pura arte visiva.

Rebecca Agnes propone attraverso l'antica tecnica del ricamo su stoffa un diario antologico di segni delle persone incontrate durante la residenza, al contrario Giulio Alvigini si confronta con le possibilità creative offerte dalle nuove tecnologie digitali.

L'artista Karin Andersen propone una serie di sculture e fotografie in cui la diversità antropomorfa può rivelarsi un'opportunità di arricchimento.Anchel'antropomorfismo favolistico donna-animale presente nei disegni di Cristina Gardumi ci conduce nel mondo delle meraviglie e della sessualità.

Gabriele Arruzzo presenta una pittura ispirata alla filosofia teologica del monaco calabrese Gioacchino da Fiore, mentre Marco Pace espone un lavoro figurativo e performativo dedicato al poeta cosentino, scomparso, Angelo Fasano, nel tentativo di evocare l'intensità e l'habitat identitario dell'essere. Alla cultura calabrese guardano Sabrina D'Alessandro con un lavoro evento-performativo legato al dialetto/lingua impiegando parole dimenticate, l'opera pittorica di Francesco Fusi, in cui rivivono personaggi arbëreshë, da secoli presenti nel territorio cosentino, e il disegno-scultura di Elisa Mossa con due figure femminili di donne che salutano immerse in un grande bosco.

Il rito di passaggio da mondi differenti accompagna le espressioni di Luca Matti in cui il rapporto tra l'uomo e la città viene raccontato in modo ossessivo tramite disegni e pittura in bianco e nero. Il disegno puro, ma nella sua forma animata è impiegato anche da Danilo Sciorilli per realizzare un'opera video, in cui il momento iniziale che precede l'azione dell'atleta crea un senso di attesa che lascia immaginare il seguito del combattimento.

Il fumetto come modalità di espressione dell'arte è il campo di lavoro di Dario Guccio, che ci presenta una serie di personaggi e gesti di scambi di energia, mentre l'opera-fumetto di Marco Pio Mucci racconta momenti di tenera umanità famigliare del padrino Don Vito Corleone.

Infine Gabriele Picco si confronta con la scultura utilizzando materiali del territorio che rivestiti d'oro, sottolineano l'importanza e la preziosità delle risorse presenti in Calabria.