Agorà
 

"I suoni della natura": la grandezza di Giovanni Pascoli al Marca di Catanzaro

Giovanni Pascoli è considerato, insieme a Gabriele D'Annunzio, il più importante poeta decadente italiano. Nelle sue opere possiamo riscontrare una concezione intima e interiore del sentimento poetico, orientato alla valorizzazione del particolare, del quotidiano. Il mondo poetico pascoliano appare frantumato in tanti piccoli oggetti, brevi immagini, lampi di luce, scie di odori. Di questo mondo visto a scatti, Giovanni Pascoli descrive le piccole cose, rifiutando il principio classicista che divide tra temi alti e bassi. Per lui la poesia è anche nelle piccole cose che hanno la stessa dignità di quelle grandi. E, forse, non tutti sanno che a Catanzaro venne in visita e le dedicò questi versi:
"[...] la parte alta della città che sembra voglia svincolarsi dal declivio collinoso su cui riposano le sue case, e forse desiosa di azzurro e di verde tende a stendersi, risalendo coi suoi fabbricati, ancora in alto, verso le montagne presilane che poi azzurramente cupe degradano sino, a poco a poco, a raggiungere le acque silenziose del classico golfo di Squillace. È sempre bello a vedere questo giardino, nei tepidi pomeriggi di autunno e nelle primavere aulenti, nelle fresche mattine d'estate e nelle luminose giornate d'inverno..."


Ed è proprio da Catanzaro che parte la narrazione con la quale, ieri sera, all'interno delle sale del bellissimo e suggestivo museo MARCA, il Teatro di Calabria ha condotto il pubblico, attento e partecipe, in un viaggio alla scoperta di questo poeta immenso e rivoluzionario. Giovanni Pascoli, interpretato magistralmente da Aldo Conforto, ha decantato i suoi celebri versi incastonandoli in una lunga lettera che scrive al suo stimato collega Gabriele D'Annunzio, un pretesto di sceneggiatura - questo - ideato dal talento alla scrittura di Luigi La Rosa e dello stesso Aldo Conforto, per condurre lo spettatore all'interno del mondo pascoliamo con un originale escamotage letterario. Tra i versi recitati, mirabili gli innesti poetici a cura degli attori Salvatore Venuto e Mariarita Albanese.

Con l'appuntamento di ieri sera ha preso così il via il cartellone 2018 della rassegna POIESIS - Progetti D'Arte, giunto alla terza edizione, a cura del Teatro di Calabria. "Un ciclo di incontri di teatro, arte, letteratura, musica con il patrocinio della Fondazione Rocco Guglielmo e dell'Amministrazione Provinciale di Catanzaro, ancora più ricco e variegato che non mancherà di stupire il pubblico che da anni, con affetto ed entusiasmo, segue le nostre attività" ha dichiarato la presidentessa del Teatro di Calabria, Anna Melania Corrado.

Il prossimo immancabile appuntamento di POIESIS è sabato 18 novembre alle ore 19 con la straordinaria e celebre MEDEA di Euripide.