Regione, Tallini abbandona lavori quarta Commissione per protesta contro mancato rinnovo organigramma

Il consigliere regionale Mimmo Tallini (gruppo Misto) in relazione ai lavori della quarta Commissione "Assetto e utilizzazione del territorio e protezione dell'ambiente", ha dichiarato quanto segue:

"Ho deciso di abbandonare l'Aula dopo il parere ufficiale - su mia precisa richiesta - reso dal Segretario generale in merito alla mozione d'ordine che ho posto in apertura dei lavori della quarta Commissione sulla legittimità della seduta. La questione da me sollevata è di carattere generale e non riguarda specificatamente la quarta Commissione, composta da persone che stimo e con cui negli anni mi sono trovato anche a lavorare in sinergia.
Ho ritenuto porre preliminarmente la questione di legittimità della riunione odierna considerato che, allo stato, non si è ancora provveduto alla rielezione degli organi (Presidente, Vicepresidente e Segretario) di tutte le Commissioni consiliari che risultano pertanto 'scadute' e che vanno rinnovate prima che le stesse affrontino qualsiasi argomento.
La pronuncia sulla legittimità della seduta di organismi tecnicamente 'scaduti' non può essere assolutamente demandata ai colleghi consiglieri regionali i quali svolgono semplicemente un ruolo politico, ma compete agli uffici preposti che hanno il dovere di esprimersi formalmente con parere di regolarità tecnica sulla procedura. Nel caso in cui dovesse trovare fondamento la mia tesi, occorrerà verificare se i componenti dell'Ufficio di Presidenza e delle Commissioni abbiano percepito l'indennità di funzione e in tal caso se sia legittimo che tale indennità sia stata percepita anche a funzione scaduta".

"Al contrario, risulta con certezza che fino ad oggi sono state bloccate tutte le indennità relative alle funzioni del personale. Ritengo infine che le risposte del dott. Priolo non abbiano assolutamente fugato le mie perplessità, anzi, stante la loro genericità, i dubbi sono copiosamente aumentati e mi hanno indotto conseguentemente ad abbandonare la seduta per non avallare atti e provvedimenti in regime di una presunta prorogatio che, guarda caso, non è valsa per la Presidenza e per l'Ufficio di Presidenza ma viene riscoperta solo per le Commissioni, e cioè per continuare a prendere tempo perché nella maggioranza ancora non sono pronti con i relativi organigrammi".