'Ndrangheta a Milano, Tar annulla sospensione poliziotto: "Mai indagato"

Un poliziotto era stato sospeso dal servizio perché nel 2011 il suo nome comparve in un'ordinanza di custodia cautelare in un'inchiesta contro la 'ndrangheta a Milano e risultava "coinvolto nella gestione del servizio di vigilanza di una locale notturno, il Passion Fruit di Seregno (Monza), riconducibile" a un clan mafioso. Per quei fatti, però, non è mai stato indagato, in più la sospensione per sei mesi, decisa con decreto del Ministero dell'Interno, è arrivata nel 2015, con anni di "ritardo", e dunque il Tar della Lombardia ha deciso di annullare il provvedimento disciplinare e anche un decreto con cui poi fu escluso da un concorso interno alla polizia. Il nome dell'agente, rappresentato davanti al Tar dall'avvocato Maria Virzo, era presente nell'ordinanza del marzo 2011 che aveva portato all'arresto di 35 persone affiliate alla cosca dei Flachi, insediata nel Milanese, che faceva riferimento, in particolare, a due poliziotti impiegati dalla 'ndrangheta per la security all'esterno di alcuni locali, gestiti proprio dai mafiosi.

A seguito dell'uscita della notizia, spiegano i giudici del Tar, "la Questura di Milano, presso cui prestava servizio il ricorrente, richiedeva alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano informazioni circa la 'posizione giudiziaria dell'agente'". E la Procura "in data 16 marzo 2011, comunicava che il ricorrente non era iscritto nel registro degli indagati". La prima contestazione formale degli addebiti disciplinari è arrivata nel 2014, malgrado che "fin dal 2011" si sapesse che l'agente non era indagato e "nessun ulteriore elemento istruttorio" venne acquisito successivamente. I giudici, dunque, nell'annullare la sospensione dell'agente e il provvedimento con cui poi venne escluso da un concorso interno fanno anche notare come "il periodo di tre anni intercorso tra l'acquisizione degli elementi fattuali" e "la contestazione degli addebiti certamente mal si coniuga con il requisito della tempestività".