Testa maiale davanti casa consigliere comunale in Brianza

testa-di-maiale . biffiEra appoggiata all'interno di uno scatolone la testa mozzata di maiale lasciata la scorsa notte davanti alla casa di Marco Biffi, consigliere comunale di Bellusco (Monza). Sulla vicenda indagano i carabinieri, ancora ignoto il movente del grave atto intimidatorio. A scoprire i macabri resti di animale, è stato il figlio del politico, militante nella minoranza di centrodestra nel consiglio comunale della cittadina brianzola, verso le tre di notte, mentre rientrava da una serata trascorsa con gli amici.

Lo scatolone, abbandonato proprio davanti l'ingresso dell'abitazione di famiglia, a quanto si è appreso aveva scritto sopra "per Marco Biffi" e lo stesso figlio del consigliere, dopo averlo aperto, ha compreso la gravità dell'accaduto e svegliato i suoi familiari. Spaventato e sconvolto, Biffi ha immediatamente segnalato l'accaduto ai Carabinieri della compagnia di Vimercate (Monza), competenti sul territorio. Le indagini, che non escluderanno né la politica né la vita relazionale personale dell'uomo, partiranno proprio dalla scatolone contenente la testa di maiale, alla ricerca di eventuali tracce lasciate da chi l'ha trasportata e maneggiata. Anche le telecamere di videosorveglianza della zona, potrebbero fornire agli investigatori elementi utili a risalire al responsabile della macabra "consegna". E il gesto, proprio per le modalità con cui è stato realizzato ricorda le ben note modalità intimidatorie malavitose. In Brianza, tristemente flagellata dalla presenza dell'Ndrangheta, l'accaduto ha destato non poche preoccupazioni, soprattutto a Bellusco. "Il Sindaco, la Giunta e tutta l'Amministrazione comunale esprimono solidarietà a Marco Biffi", ha scritto in una nota Roberto Invernizzi, sindaco di Bellusco, definendolo "vittima di un gesto intimidatorio gravissimo nei pressi della sua abitazione". "Siamo certi che l'operato delle forze dell'ordine contribuirà a far luce sul fatto per ridare serenità a Marco e alla sua famiglia", ha proseguito il sindaco. Poche settimane fa Biffi aveva manifestato vicinanza ad un assessore del medesimo Comune, oggetto di minacce per una modifica viabilistica (una scritta su un muretto lo minacciava di "rimpiangere presto la scelta fatta"), ma al momento non vi sarebbero chiari collegamenti tra gli atti intimidatori. (ANSA)