Iva, Nicodemo Oliverio (Pd): "Aumento sarebbe disastro per comparto agricolo"

"L'aumento selettivo dell'Iva, allo studio in queste ore da parte del Governo in vista della legge di bilancio 2019, produrrebbe uno choc terribile per le famiglie e i produttori agricoli, determinando un effetto recessivo sulla nostra economia che stenta ancora a riprendersi.

Sarebbe proprio un bel modo di essere dalla parte degli italiani". Lo scrive Nicodemo Nazzareno Oliverio.

"Preoccupa che all'interno del Governo non vi sia chiarezza su una questione tanto importante: Salvini dice una cosa, il viceministro Garavaglia un'altra e Conte un'altra ancora. Quanto di peggio ci possa essere.

L'aumento dell'Iva riguarderebbe essenzialmente i prodotti di prima necessità dell'agroalimentare, le eccellenze italiane, apprezzatissime nel mondo, che verrebbero colpite in modo assolutamente inaccettabile.
L'incremento delle aliquote di questi beni arrecherebbe, innanzitutto, un danno pesantissimo alle famiglie e in modo particolare a quelle più disagiate che, oltre agli svantaggi derivanti dalla crisi economica ancora in atto, si troverebbero ad affrontare le ulteriori spese relative all'aumento dell'IVA sui prodotti agricoli ed agroalimentari.
Sarebbe una vera bastonata per il mercato agroalimentare. Una scelta che farebbe entrare in crisi molte delle nostre aziende agricole, giacpenalizzate dalla riduzione dei consumi alimentari.
A nessuno di noi sfugge che nel corso della passata legislatura, le scelte dei governi centro sinistra in materia fiscale si sono sempre orientate verso un alleggerimento del carico fiscale in agricoltura, mai immaginando di rivedere al rialzo l'IVA sui prodotti agricoli.
L'eliminazione dell'IMU agricola e i tagli dell'Irpef hanno aumentato notevolmente i vantaggi per il mondo produttivo del settore agroalimentare. Oggi colpire l'agricoltura significa colpire uno dei settori economicamente prevalenti e trainanti di tutta l'economia italiana".