Alf Calabria: "I commissariamenti non aiutano lo sviluppo"

La Calabria è una Regione abbastanza adulta per "bastare a se stessa", ha bisogno unicamente di snellezza nelle procedure, di controlli puntuali in itinere e/o successivi, come peraltro stabilito dalle norme in materia, e, sopratutto, di fiducia in quanti operano per la sua crescita e non per il suo decremento".

Tale è il senso di una nota stampa diffusa da ALF – Associazione che raccoglie in se e rappresenta un numero consistente di Enti no profit, accreditati con la Regione Calabria in qualità di Agenzie per il Lavoro ed operanti sia per il Programma Garanzia Giovani che per il Programma Dote Lavoro e Inclusione Attiva, in risposta all'articolo apparso su Corriere della Calabria il 9 ottobre scorso, in cui i deputati dell' M5S Tucci e Melicchio chiedono al Ministro Di Maio di intervenire sul programma Garanzia Giovani della Regione Calabria, stante i ritardi nei pagamenti e le anomalie di gestione registrate in merito al programma medesimo.

"Ci rendiamo conto – spiegano i responsabili di ALF – delle imprecisioni e dei ritardi registrati nell'attuazione del programma Garanzia Giovani 2015-2016 e non abbiamo difficoltà nell'ammettere che il funzionamento è stato tutt'altro che scorrevole. ALF e le singole Agenzie aderenti hanno spesso denunciato ciò che non andava, richiedendo ed instaurando un sistema di confronto serrato con il dipartimento responsabile. Al tempo stesso, però, non possiamo non notare come la nuova gestione affidata al Direttore Generale del Dipartimento 7, Fortunato Varone, al Dirigente del Settore, Roberto Cosentino, ed alla Responsabile del Programma, Annarita Lazzarini – sotto la supervisione politica dell'Assessore Robbe, stia cercando di invertire la rotta e sanare i ritardi. Il clima che si è creato fra Regione ed Operatori Impegnati nel Programma è attualmente collaborativo: molti rilievi di ALF sono stati accolti al fine di migliorare e rendere più efficaci le procedure".

A tal proposito riteniamo che la proposta di commissariare il programma Garanzia Giovani non sia rispondente alle necessità della Calabria e dei calabresi. In questo momento c'è bisogno di continuare a lavorare in sinergia fra pubblico e privato per risalire la china e non, come si è fatto per altri settori senza alcun vantaggio effettivo, di un commissariamento che cristallizzi lo status quo senza garanzia alcuna di miglioramento.