Regionali, Movimento Cristiano Lavoratori: "Serve proposta per reale cambiamento"

"Il Consiglio Regionale del Movimento Cristiano Lavoratori della Calabria, riunitosi nei giorni scorsi, ha ribadito come Il MCL in questi anni è stato fermamente coerente nel suo essere movimento di popolo: tra la gente e per la gente. Un impegno costante mirato a rappresentare un punto di riferimento in una regione attraversata da incertezze che hanno creato disgregazione sociale e diseguaglianze crescenti. Una regione che stenta a trovare percorsi di ripresa economica, priva di progetti di sviluppo e di crescita". Lo si legge in una nota diffusa dal Movimento Cristiano Lavoratori Calabria, a firma del Presidente, Vincenzo Massara.

"Oggi diventa sempre più urgente riannodare i fili di una società sfilacciata e in profonda crisi valoriale, una crisi strettamente collegata a quella economica. Siamo consapevoli che è possibile una più convinta e forte partecipazione all'interno dei processi sociali e politici., come è possibile anche tornare ad una visione dell'uomo e del lavoro che rimetta concretamente la persona umana al centro. Questo è il tempo della consapevolezza e della responsabilità. Siamo di fronte ad un necessario tempo nuovo.
Mcl è chiamato a svolgere un ruolo attivo facendosi portatore di un proprio originale contributo di proposte.
Un Movimento come MCL fortemente radicato sul territorio regionale con i suoi 80 Circoli, ha molto da dire e da fare. Le attuali forze politiche debbono necessariamente rinunciare a quella sorta di lottizzazione interna a favore del più forte e puntare su candidature che siano effettivamente rappresentative degli interessi collettivi e siano capaci di superare le vecchie logiche di spartizione del territorio e del potere. Una visione della politica, questa, che ha portato questa regione a essere tra le ultime in Europa.
MCL farà convintamente la sua parte, affinchè si possa ripartire con un progetto serio di sviluppo e si possano creare le condizioni per dare un futuro di speranza e di certezze ai figli di questa nostra terra".