Calcio
 

Reggina, presentati Branca e Taibi: "Facciamo squadra, riportare la chiesa al centro del villaggio"

presentazionebrancataibidi Paolo Ficara - Il nuovo corso. Il presidente Mimmo Praticó, dul terrazzo dell'hotel Medinblu, ha presentato alla stampa il club manager Giusva Branca ed il direttore sportivo Massimo Taibi.

Praticó: "Il contratto con Taibi è stato firmato ieri sera, lo abbiamo scelto dopo aver sentito dieci direttori sportivi. Ha conoscenze tecniche, viene col signor Mercurio come collaboratore. Ho riscontrato nell'uomo, incontrato avantieri a Milano, tanta voglia ed entusiasmo. Vuole spaccare il mondo. Ha avuto altre proposte a mezz'ora da casa, ha preferito sfidarsi a Reggio Calabria. Questa società si sfida a tutte le ore. Vogliamo fare questo cammino assieme alla città. Con Giusva Branca ci sono stati punti di vista diversi, con intelligenza li abbiamo utilizzati. Anche lui è entusiasta del nuovo incarico. Sfido chiunque a trovare, in Italia, qualcuno che non parla bene di questa società. Se non ne parla bene, significa che ha interesse".

Branca: "Ringrazio il presidente per le belle parole, essere qui è un privilegio. Il percorso può continuare nel suo itinerario. Non mi sfugge il peso della maglia. Questa città, afflitta da problemi atavici, ritiene importante la squadra di calcio. Non si chiede altro che aggregarsi, e n'è bisogno come il pane. Il riavvicinamento non deve essere acritico, ma bisogna stare assieme e riportare la chiesa al centro del villaggio. Il calcio sostenibile va portato avanti. Non è più possibile percepire distacco con la città, i passi più importanti li deve fare la società. Avrò la delega sull'intero comparto comunicazione. In 7 anni da addetto stampa della Reggina ed in 2 da presidente della Viola, non ho mai chiesto ad un giornalista delle spiegazioni su un pezzo. Rispetto all'articolo scritto da Michele Favano, le cose sono andate in questi termini: ci siamo visti a Milano, ci abbiamo pensato una notte ed il giorno dopo ha firmato. Massimo è scappato per prendere un treno, lo ha chiamato il collega Ficara come avrebbe potuto fare chiunque, senza nessun veto. D'ora in poi, bisognerà passare dall'ufficio stampa"

Taibi: "Sono contento di essere entrato come sono uscito, cioè con dei casini. Dopo quell'incontro, mi sentivo già direttore sportivo della Reggina. Mi hanno chiamato ed ho risposto, chiedo scusa se ho mancato di rispetto a qualcuno. I Praticó hanno messo soldi e voglia,trascurando i propri affetti personali. Il calcio non è più facile come una volta. Vorrei che facessimo squadra. In giro per la città, ho ricevuto attestati di stima. Da 17 anni speravo di tornare in questa città. Ho dato il massimo. Ovunque ho giocato, nessuno parla male di me. Credo in questa società. Ho avuto richieste più vantaggiose. Il mio compenso non è importante, l'accordo è stato trovato in 40 secondi. Sono pronto a confrontarmi con tutti. Prima dei calciatori, sceglierò gli uomini. Devono capire cos'è questa maglia. Mi sono arrivati tanti messaggi di addetti ai lavori, sanno cos'è la Reggina. Qualche screzio ci può essere. Sarò il primo a metterci la faccia".