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Urbs Reggina, il comandamento di Cevoli: rispetta e sarai rispettato

sparacellodi Paolo Ficara - Capitolo: gestione del gruppo. Il ritiro svolto fuori sede, non ha consentito di raccogliere molte impressioni sulla bontà del lavoro svolto da metà luglio ad oggi. L'amichevole sostenuta dalla Reggina mercoledì sera, in casa di una Salernitana possibile protagonista in B, consegna indicazioni che vanno al di là dell'onorevole sconfitta di misura. E consentono di comprendere il clima che si respira all'interno.

C'è chiarezza su modulo ed interpreti. I concetti di gioco si potranno apprezzare meglio, soltanto quando ci sarà qualche diretta tv su internet (come in occasione della Coppa Italia) oppure nel corso del test di domenica a Gallico. Ma è evidente, soprattutto, la linea scelta da mister Cevoli circa l'atteggiamento da tenere verso quegli elementi, pochi, considerati in uscita.

Mezavilla è stato tra i primi a subentrare. Se rescinderà per accasarsi al Cerignola in Serie D, il motivo del distacco sarà economico, inutile negarlo. Nel senso che il suo ingaggio, quest'anno su dodici mensilità anziché dieci (nel 2017 era arrivato dopo Ferragosto, gli stipendi nel calcio professionistico si pagano il 15 del mese), risulta pesante. Cevoli lo sta rispettando: se da un lato, prevedendone una partenza, ha necessità di provare Salandria davanti alla difesa, dall'altro lato non c'è nessuna umiliazione tesa a forzarne l'addio.

Discorso simile per Sparacello. Anche se rimanesse, sarebbe comunque in subordine rispetto agli altri attaccanti presenti in organico. Scelta tecnica. All'attaccante è stata comunque concessa una manciata di minuti, nonostante sembri imminente la sua cessione. Cevoli poteva anche cercare scuse, adducendo di voler evitare il rischio infortunio. Ha preferito essere corretto e coerente. Rispettando sia l'uomo che il calciatore, anche in questo caso. Per ultimo è subentrato Amato, anche lui prossimo alla partenza: possibile un prestito in D, si è fatto avanti il Castrovillari.