Catanzaro
 

Agrinsieme nomina Nicodemo Podella nuovo coordinatore regionale

Prima di tutto, lo sviluppo del settore agroalimentare calabrese, con filiere più forti, più rappresentative e più bilanciate a tutela del reddito delle imprese agricole. Sono queste le parole d'ordine su cui, il neo eletto coordinatore di Agrinsieme Calabria Nicodemo Podella, Presidente regionale della CIA, ha posto l'accento all'atto del suo insediamento, nella riunione di coordinamento del 19 febbraio u.s..

Ricco di spunti e di riflessioni, è stato il coordinamento tenuto a Lamezia Terme presso la sede di Confagricoltura. Podella subentra ad Alberto Statti, Presidente di Confagricoltura, che ha coordinato Agrinsieme negli ultimi tre anni. Nel passaggio di consegne, tutti hanno posto l'accento sulla grande forza che in questi anni, l'aggregazione delle rappresentanze di settore fra Cia, Confagricoltura, Copagri e l'Alleanza Cooperative Agroalimentari, ha saputo dispiegare anche in Calabria, rimarcando all'unisono che Agrinsieme, è una realtà che rappresenta oltre i 2/3 delle aziende agricole italiane, il 60 per cento del valore della produzione agricola e della superficie nazionale coltivata e oltre 800.000 persone occupate nelle imprese rappresentate dalle quattro confederazioni, oltre che il 35 per cento del fatturato agroalimentare italiano.

Per Statti, "Agrinsieme è uno straordinario risultato: abbiamo intrapreso un percorso non semplice ma grazie alla condivisione ed alla responsabilità siamo giunti all'obiettivo di avere una voce ed un progetto comune per dare forza e consistenza alla rappresentanza del settore agricolo. Abbiamo condiviso la programmazione di un PSR che – pur con tutti i limiti derivanti dall'applicazione di un sistema complesso e composito e penso ad esempio ai ritardi tra la pubblicazione dei bandi e quella delle graduatorie, ai rallentamenti del sistema di monitoraggio e valutazione fino ai pagamenti ostaggio di sistemi poco funzionali e funzionanti a livello nazionale e poi regionale - speriamo amplifichi i benefici per tutte quelle aziende che reggono le sorti di un'economia fin troppo fragile, che portano il buon nome della Calabria fuori dai confini regionali e nazionali, che danno lavoro, che non cercano scorciatoie, che non scendono a compromessi, che operano nella legalità.

Le prossime sfide saranno quelle che riguarderanno la competitività, l'internazionalizzazione del sistema agricolo regionale, il rafforzamento in Calabria della cooperazione.
Ed Agrinsieme è stata decisiva anche sul piano nazionale, come dimenticare ad esempio l'eliminazione dell'Imu agricola o l'impegno per restituire alla ricerca ed alla scienza il ruolo che le spetta per garantire salubrità e sanità ai prodotti agricoli, senza cedere alle facili strumentalizzazioni e ai facili proclami ambientalisti".

Del canto suo, Podella, e ancora prima tutti i rappresentanti delle Associazioni presenti, hanno ringraziato Alberto Statti per il lavoro sinora portato avanti, per avere saputo ascoltare ogni singola differenza di opinione, ogni singola proposta, sapendone poi fare sintesi, e per avere saputo attivare tutti gli strumenti capaci di dare voce ad ogni singola istanza rappresentata. "Proprio nell'ambito di questi e altri strumenti attivabili, ha esortito Podella, molti sono i punti nevralgici e le sfide che toccano da vicino l'agricoltura e l'agroalimentare calabrese e italiano a partire dagli interventi sui mercati in crisi – qualcosa questo Governo lo ha fatto – per rilanciare il consumo del prodotto italiano, rafforzare l'export, rafforzare e rinsaldare le filiere, proporre nuove politiche per una corretta gestione del territorio".

Podella, nel ringraziare anche i direttori delle strutture regionali per la preziosa collaborazione portata avanti in questi anni, che dovrà continuare con rinnovato impegno, ha esaltato, in conclusione, il valore dello stare insieme, ribadendo che Agrinsieme, è un grande progetto tutto italiano e anche calabrese che, parola del nuovo coordinatore Nicodemo Podella, continuerà ad essere a disposizione dello sviluppo delle imprese agroalimentari e della Calabria tutta.