Catanzaro
 

Progetto 'Sport e Natura', Latella: "Antidoto ad aridità dei social"

L'alta partecipazione di ragazzi e famiglie ha sancito il successo di "Sport e natura". Il progetto del Coni point di Catanzaro, che si è svolto per due giorni a Taverna, ha consentito a tanti giovanissimi di vivere immersi nello splendido scenario della Sila, dove hanno potuto praticare diverse discipline, tra cui il basket, la mountain bike, il trekking e la pesca sportiva. I partecipanti hanno avuto l'opportunità di cimentarsi in esperienze che hanno consentito loro di trascorrere ore di sana socializzazione, ma anche di conoscere da vicino gli sport proposti dal programma.

Nell'ambito delle iniziative di "Sport e natura", inoltre, si è tenuta anche la 23^ edizione della "Corri in Sila", gara podistica di grande tradizione, organizzata dalla società "Hobby marathon Catanzaro".

Ripetendo gli ottimi risultati ottenuti lo scorso anno, il progetto del Coni point, guidato dal delegato provinciale Giampaolo Latella, ha proiettato il mondo catanzarese verso il tema della prossima Giornata nazionale dello sport che sarà quello del rapporto tra l'attività fisica e l'ambiente. Ed è stato questo il filo conduttore della cerimonia inaugurale che si è tenuta al parco Monaco. Presenti, oltre al delegato Latella, il colonnello Nicola Cucci (comandante del reparto Biodiversità dei Carabinieri), il sindaco di Taverna Sebastiano Tarantino, Carmelo Sanzi per la "Hobby Marathon Catanzaro" (presieduta da Bruno Spina), nonché i rappresentanti della Pro Loco di Taverna e della Fipsas, cui è stato rivolto un particolare ringraziamento per lo spirito di collaborazione. Gratitudine è stata espressa alla giunta regionale Coni, presieduta da Maurizio Condipodero, per aver sostenuto e finanziato il progetto.

"Questa iniziativa – ha commentato Giampaolo Latella – ha raggiunto gli obiettivi prefissati: allontanare, almeno per qualche ora, i ragazzi dagli schermi degli smartphone e far conoscere loro la bellezza del mondo che ci circonda. La società di oggi ha stravolto i bioritmi e imposto tempi e modi di vivere insostenibili. Il contatto con l'ambiente della Sila ha dato la possibilità ai nostri giovani di entrare in sintonia con la natura. Al contempo – ha concluso il delegato provinciale del Coni – la 'due giorni' di Taverna ha favorito la riscoperta delle relazioni umane senza il filtro dei social network che spesso distorce i rapporti tra le persone e genera aridità emotiva. Paradossalmente, immergersi nel mondo reale è stato come vivere una fiaba. Siamo felici di aver dato ai ragazzi questa possibilità".