Catanzaro
 

Catanzaro, il 24 luglio giornata di studio in Cittadella sui mari calabresi

Martedì prossimo, 24 luglio, a partire dalle ore 10.30, presso la Sala Verde della Cittadella regionale si svolgerà una giornata di studio sui mari calabresi.
La conferenza è organizzata dalla sede regionale della Stazione Zoologica, Istituto Nazionale di Biologia Ecologia e Biotecnologie Marine "Anton Dohrn con il supporto della Regione Calabria.
Interverranno ai lavori, che si concluderanno alle 13.30 : Silvio Greco, direttore sede calabrese della Stazione Zoologica che introdurrà e modererà gli interventi; Antonella Rizzo Assessore Regionale Ambiente, Gino Mirocle Crisci Rettore Università degli Studi della Calabria, Pasquale Catanoso Rettore Università Mediterranea di Reggio Calabria, Maria Francesca Gatto Commissario Arpacal, Roberto Danovaro Presidente Stazione Zoologica A. Dohrn Napoli, Paola Del Negro, Direttore Istituto Oceanografia e Geofisica Sperimentale Trieste, Franco Andaloro Dirigente di Ricerca ISPRA afferente SZN, Ermanno Crisafi Direttore Istituto Ambiente Marino costiero CNR, Angelo Cau Università di Cagliari.
Concluderà i lavori, Mario Oliverio Presidente Regione Calabria.

Gli ecosistemi marini costieri forniscono oltre il 60% del capitale naturale regionale, con un ritorno economico straordinario. I beni ed i servizi ecosistemici possono rendere migliore e più ricca la vita dei Calabresi.
Le prospettive di "crescita blu" (Blue Growth) e di relativa occupazione sono straordinarie.
Compromettere la salute dei nostri mari potrà avere conseguenze socio economiche di grande rilievo.
Il convegno, che vedrà la partecipazione dei rappresentanti dei maggiori Enti di Ricerca del nostro Paese nel settore marino, servirà a fare il punto sulla straordinaria biodiversità dei mari calabresi e sarà occasione di scambio sulle opportunità economiche legate alla Blue growth, in tutti i settori connessi alla crescita blù sostenibile. E' necessaria una sinergia senza precedenti tra ricerca, sviluppo, innovazione tecnologica ed Enti territoriali; in questo senso la presenza della Regione, che deve dialogare con tutte le attività produttive che insistono sul mare non per negare l'accesso alle risorse ma per identificare modalità e soluzioni ecologicamente compatibili.