Catanzaro
 

Consulta dei Calabresi nel mondo, Graco: "Non è semplicemente un organo consultivo"

Al termine dell'intervento del Presidente della regione Mario Oliverio alla riunione annuale della Consulta regionale dei calabresi all'estero in corso da stamattina (e che proseguirà anche domani) nella sede della Cittadella a Catanzaro, dopo saluti istituzionali dei parlamentari eletti all'estero Francesco Giacobbe, Nicola Carè, Adriano Cairo e Mario Borghese, che hanno espresso apprezzamento per il lavoro messo in campo dalla Regione per la Consulta e ringraziato per l'accoglienza, è stato il momento del consigliere regionale Orlandino Greco il quale prima di entrare nel merito del suo intervento sulla missione della Consulta e l'attivazione di nuove forme di network ha rivolto "un saluto e un pensiero affettuoso a Renato Turano, senatore e amico che oggi non è presente per ragioni familiari e che ha sempre combattuto in tutte le sede istituzionale per difendere i diritti dei calabresi all'estero".

Greco ha poi precisato "che la Consulta non è semplicemente un organo consultivo, ma è anche un organo propositivo, ruolo sancito con chiarezza all'art. 12 della legge regionale n. 8 definitivamente adottata ad aprile di quest'anno in sostituzione della previgente Legge Regionale n. 54 del 2012. Oliverio ha disegnato una visione che consente di ottenere risultati importanti: semi di politica che parlano ai calabresi nel mondo. Pertanto, avere attributo alla Consulta una funzione di organo propositivo oltre che consultivo significa aver riconosciuto ad essa una funzione attiva".

Entrando nel vivo della tematica della sua relazione il consigliere Greco ha affermato che "c'è bisogno di creare un vero e proprio network tra tutte le Associazioni e Federazioni dei Calabresi nel mondo. Un network che abbia una operatività effettiva. Un network ampio e ben organizzato può anche essere in grado di esercitare un peso sulle autorità e le istituzioni locali e può contribuire ad ottenere dei risultati che i singoli cittadini o le singole associazioni prese singolarmente non potrebbero mai ottenere. Personalmente intendo adoperarmi dall'interno dell'Amministrazione regionale perché si realizzi un lavoro sistematico di censimento e di contatto di tutte quelle associazioni che ancora non risultano iscritte al Registro regionale. Ciascun consultore – ha concluso Greco - dovrebbe avviare nel territorio di propria competenza una ricognizione sistematica di quelle che sono le Associazioni dei calabresi presenti, prendendo contatto con i rappresentanti di tali Associazioni, chiedendo loro di aderire al network regionale.

Il vicepresidente della Consulta Toni Galati ha ripercorso l'iter che ha portato all'approvazione della legge regionale n. 8 del 2018 che riscrive le regole fondamentali delle relazioni Regione-Calabresi nel mondo ed ha focalizzato la relazione su "un argomento – ha specificato lui stesso - che negli ultimi anni è stato ripetuto come un ritornello: i giovani. E in realtà il primo grande passo per aprire un dialogo con le nuove generazioni è stato fatto proprio con il passaggio da interventi e provvidenze regionali frammentati e disarticolati ai grandi progetti. Ma la via per arrivare ai giovani è fatta di tecnologia e linguaggio consono. Non possiamo sperare – ha aggiunto - che risponderanno al nostro invito alla festa sociale, ma è molto probabile che reagiranno alle sollecitazioni che trasmetteremo loro attraverso i nuovi mezzi di comunicazione di massa".

Il vicepresidente Galati ha poi formulato una proposta precisa: "per il prossimo anno cerchiamo di dare il nostro appoggio affinché almeno due grandi progetti siano presentati e realizzati da giovani. Se può servire, stabiliamo un tema e lasciamo che siano i nostri ragazzi ad esprimersi".

Ha poi ricordato "che lo scompaginamento della situazione geopolitica, soprattutto nell'area est europea, ha convogliato le migrazioni recenti di molti nostri giovani valenti verso paesi che non erano state mete dell'emigrazione classica del secolo scorso, ne cito alcuni: Lituania, Ucraina, Romania. Vedo – ha detto - in quei paesi grandi opportunità per la nostra Calabria ancora più interessanti perché affidabili a giovani altamente qualificati e carichi di conoscenza del nostro territorio e di voglia di vivere un futuro di successo. È necessario – ha suggerito infine Galati - creare un brand Calabria che porti nel mondo le eccellenze della nostra terra con un unico sigillo e che sia, al tempo stesso, un testimonial attrattivo".

La prima parte della riunione si è conclusa con l'intervento del direttore della Camera di Commercio italiana dell'Ontario Corrado Paina il quale ha relazionato sugli accordi di cooperazione per la realizzazione di progetti con le Camere di Commercio estere citando esempi concreti di esperienze innovative e positive soprattutto nel campo della grande distribuzione dove sono presenti i prodotti tipici calabresi.

Nel pomeriggio una tavola rotonda sul sistema della Consulte regionali e le funzioni della Cgie: quali forme di cooperazione sul quale si sono confrontati Carlo Ciofi della Conferenza permanente Stato-Regioni-Province autonome-Consiglio generale degli italiani all'estero, Luigi Scaglione coordinatore delle Consulte degli italiani nel mondo, Giuseppe Sommario docente dell'università Cattolica del Sacro Cuore che hanno collegato gli interventi agli scopi della Consulta e proposto, tra l'altro, di impegnarsi per l'istituzione di corsi di laurea sulla storia dell'emigrazione per creare legami tra chi parte e chi resta, di intervenire sulla questione della cittadinanza anche perché la Consulta rappresenta gli italiani all'estero cittadini e non.

Di seguito, consultori ed esperti hanno parlato dei progetti finalizzati alla promozione dell'immagine della Calabria.

Durante la manifestazione il presidente della Federazione dell'associazione calabresi in Argentina Giulio Croce ha omaggiato Oliverio con un ricordo del suo recente viaggio in Argentina.

Infine i giovani presenti alla riunione hanno accolto la sollecitazione del presidente Oliverio, di Galati e di altri relatori ed hanno da subito avviato un confronto per uscire da questa Consulta con una proposta di progetto concreto.

Domani sarà presentato alla Consulta il Piano annuale 2019 degli interventi proposto dalla Giunta regionale.