Catanzaro
 

"Un festival che apre le porte all'Europa", presentato alla Cittadella Regionale il Festival “Miti Contemporanei”

"Un festival che apre le porte all'Europa": così Teresa Timpano ha definito il Festival "Miti Contemporanei", di cui è direttore artistico, presentando la settima edizione, nel corso della conferenza stampa svoltasi questa mattina alla Cittadella Regionale di Catanzaro.
II festival teatrale, promosso dalla Compagnia Scena Nuda e che si svolgerà nell'area della Città metropolitana di Reggio Calabria dal 19 al 30 novembre, varca i confini nazionali e si apre ad una sinergia con la Grecia. Come dichiarato ancora da Teresa Timpano, "il teatro stabile "Karolos Kouri" di Atene sarà a Bova, dove presenterà "Julius Caesar", mentre a maggio la nostra "Penelope" sarà ad Atene". Ma il direttore artistico ha sottolineato anche - oltre al "valore della Regione, dell'apporto regionale che per noi è molto importante" - pure le sinergie nazionali create, ad esempio, con il Festival Orestiadi di Gibellina e con La Contrada Teatro Stabile di Trieste, e ancora le sinergie istituzionali, con l'Accademia di Belle Arti e con l'Accademia d'arte drammatica Nico Pepe, le relazioni con teatri nazionali, come Ert - Emilia Romagna Teatro e Teatro Stabile di Napoli".
Un festival che avrà la sua partenza con il sotto-progetto AltriLuoghi, che prenderà il via il 13 ottobre, con una serie di performance, 6 in tutto, che coinvolgeranno 28 realtà del territorio reggino: "AltriLuoghi - ha affermato Teresa Timpano - nasce dalla necessità che la città metropolitana ha di incontrare il teatro, avendo perso nel tempo questa tradizione che pur era importante. Abbiamo sentito la necessità di creare una rete culturale", una rete che coinvolge, appunto, 28 realtà tra associazioni, "luoghi particolari legati alla cultura, allo sport, centri che abbiano interazioni con il sociale. Nostro obiettivo è, inoltre, quello di abbassare il target, rivolgendoci ai giovani".

Tornando, poi, a quello che sarà il programma di "Miti Contemporanei", il direttore artistico ha evidenziato alcuni degli spettacoli più importanti, come il citato "Julius Caesar", e la chiusura con "Odissea. Un canto Mediterraneo", con Peppe Servillo e Mario Incudine. Un programma attraverso il quale, ha proseguito, "abbiamo mosso anche attività turistiche, attirando pubblico anche da oltre regione, come ad esempio, dalla Lombardia". E poi lo spazio riservato alle realtà calabresi (con "Antigone - Il sogno della farfalla", di Officine Jonike Arti, e con "Silenzio a due voci", una produzione di Create Danza). Ancora: lo spettacolo "Noi non siamo barbari", co-produzione Scena Nuda-Teatro stabile di Trieste, e la presenza di un grande regista come Matteo Tarasco, che condurrà una residenza artistica con 7 giovani attori; il teatro ragazzi; il Premio Nosside; e, per la prima volta, un incontro sul tema del Mito tra classico e contemporaneo, che vedrà la partecipazione di addetti ai lavori e critici teatrali, come illustrato dalla giornalista Paola Abenavoli, che ha moderato la conferenza stampa.
Un festival, dunque, "che ha valicato i confini di Reggio, che ha un grande valore culturale, evidenziato anche dallo scambio tra artisti di aree geografiche differenti, che riescono a coinvolgere sia chi è più vicino al mondo del teatro, sia chi si avvicina per la prima volta": lo ha affermato l'assessore al patrimonio storico-artistico del Comune di Reggio Calabria, Irene Calabrò, che ha rimarcato anche "l'importanza del coinvolgimento delle associazioni cittadine, un'azione di grande valore". Si è poi soffermata anche sulla valorizzazione degli spazi, auspicando che possa essere fruito attraverso il teatro anche un sito come quello dei Fortini di Pentimele, che "sarebbe un luogo ideale per le residenze".
Anche l'assessore regionale alla cultura, Maria Francesca Corigliano, ha evidenziato la valenza del festival, vincitore - classificandosi al secondo posto - del bando regionale per gli eventi storicizzati. Un festival che ha definito "meraviglioso", sottolineando poi come "la scelta del Presidente di favorire la pianificazione triennale consenta di avere certezza della programmazione stessa". Quindi, ha aggiunto che il festival "si nutre della relazione: relazione tra tradizione e innovazione; tra luoghi, e mi piace molto la scelta di portare la Grecia nella culla della cultura grecanica. Relazione tra la Calabria e altre città e l'apertura verso il mondo; mettere in relazione le persone con il patrimonio culturale; relazioni tra generazioni; tra sapere e saper fare in una residenza teatrale; tra istituzioni, associazioni e cittadini".
Tra gli interventi, anche quello di Lucrezia Ercoli, docente di Storia dello spettacolo presso l'Accademia di Belle Arti di Reggio, istituzione coinvolta nel progetto, anche - oltre che in "AltriLuoghi Festival" - attraverso la partecipazione di due allieve che hanno realizzato le scenografie dello spettacolo "Penelope", prodotto sempre nell'ambito di "Miti Contemporanei": "opportunità nuove nel contesto reggino - ha affermato - e l'Accademia parteciperà nuovamente, per la residenza che condurrà allo studio di "Metamorfosi". Condividiamo lo spirito innovativo del festival e proprio quello dettato dalla "metamorfosi": non c'è identità senza trasformazione".
"Trasformazione e persuasione sono infatti le parole chiave - ha concluso Teresa Timpano - del Festival, del suo carattere propositivo, che speriamo possa arrivare anche al Ministero, consentendoci di partecipare anche al Fus".

Info su www.festivalmiticontemporanei.it