Catanzaro
 

"La tragedia di San Pietro Lametino poteva essere evitata": Forza Italia con Tallini attacca la Protezione Civile

Tallini Domenico 500Il consigliere regionale di Forza Italia Domenico Tallini è tornato sulla vicenda maltempo, ed in particolare sulla tragedia familiare di San Pietro Lametino, dove nei giorni scorsi Stefania Signore e il figlio di 7 anni sono stati trovati morti dopo l'esondazione del torrente Cantagalli, mentre si continua a cercare il figlio più piccolo di 2 anni.

"Un'allerta meteo che doveva essere 'rossa', ma che invece e' stata diramata in maniera fuorviante 'gialla' e si e' trasformata in 'arancione' solo il giorno dopo la tragedia. Doveva essere diramata un'allerta di colore rosso" ammonisce Tallini.

"Su quell'area, come si evince dai dati dell'Arpacal - prosegue - dalle ore 14 del 4 ottobre alle ore 14 del 5 ottobre e' caduta una quantita' di pioggia compresa tra i 200 e i 220 millimetri, un valore addirittura superiore a quello previsto per l'allerta di colore rosso. Ma come e' stata possibile una simile sottovalutazione del pericolo incombente? Poteva essere evitata questa tragedia che ha scosso le coscienze di tutti i calabresi? Ci siamo documentati, con l'aiuto di alcuni esperti, non con spirito scandalistico, ma solo per dare un contributo alla ricerca della verita' e perche', mettendo fine al solito balletto dello scaribarile, tragedie del genere non avvengano piu' nella nostra regione. Dai dati e dai documenti in nostro possesso, si puo' ben dire che non e' vero che 'tutto era stato previsto' e che le allerte meteo erano state regolarmente inviate ai Comuni".

"Emerge invece un'assoluta inadeguatezza del sistema di allerta meteo regionale che appare non essere in grado di garantire l'affidabilita' dell'allarme in relazione al reale pericolo. E' evidente che tocchera' alla magistratura verificare l'attendibilita' di questi dati che provengono dalla stessa Prociv e dall'Arpacal. Se necessario, forniremo alla Procura della repubblica di Lamezia Terme questi elementi, corredati dalle cartografie ufficiali. Procediamo con ordine. La sera del 4 ottobre scorso, nella zona "Cala 3" di cui fa parte il comprensorio di San Pietro Lametino dove hanno purtroppo perso la vita una giovane mamma e i suoi due bambini, era in vigore un'allerta 'gialla' per rischio idrogeologico. L'allerta 'gialla' e' il primo grado di attenzione del sistema. Seguono poi quella 'arancione' e 'rossa' in funzione della crescente severita' degli effetti al suolo attesi. Ma come si decide in fase di previsione il colore dell'allerta? Semplificando possiamo dire che vengono semplicemente confrontati i valori di quantita' di pioggia prevista (misurati in millimetri) con determinati valori soglia prestabiliti. Al superamento di tali soglie da parte delle piogge previste si decide il colore dell'allerta. I valori delle soglie sono pubblicati nell'allegato tecnico alla nuova direttiva approvata con DGR 535 del 15 novembre 2017. Confrontando tali soglie con i valori di pioggia effettivamente registrati abbiamo verificato che la previsione di allerta 'gialla' per l'area in questione e' stata assolutamente inattendibile e fuorviante. Dai dati pubblicati da Arpacal si osserva che nell'area di San Pietro Lametino, nelle 24 ore che vanno dalle ore 14 del 4/10/2018 alle ore 14 del 5/10/2018 e' caduta una quantita' di pioggia compresa tra 200 e 220 mm di pioggia. Le stazioni pluviometriche piu' vicine all'area dell'evento hanno invece registrato i seguenti valori: Nicastro Bella 174,22; Maida Licciardi 194,0. Si deve chiarire che, in fase di previsione, si emana un'allerta 'gialla' se i valori di pioggia previsti superano, nelle 24 ore in esame, i 55-60 mm ma sono in ogni caso inferiori ai 80-85mm (valori soglia questi ultimi che individuano l'allerta 'arancione'). Da tutto cio' si rileva la assoluta inattendibilita' della previsione. I bollettini meteo, ordinariamente, vengono emanati ogni giorno intorno alle 12 e sono relativi alla giornata in corso (fino alle 24) e per la giornata successiva (dalle 00:00 alle 24:00). Per l'area nella quale si e' verificata la tragedia di San Pietro Lametino la sera del 4/10/2018 la previsione era di allerta gialla. La previsione e' stata poi aggiornata ad allerta arancione solo con l'emanazione del bollettino successivo, giorno 5/10/2018, a partire dalle ore 13. In ogni caso i valori di pioggia realmente registrati nelle 24 ore che vanno dalle 14 del 4/10/2018alle 14:00 del 5/10/2018 superano abbondantemente anche le soglie previste per l'allerta rossa". "La ricerca della verita' - conclude Tallini - diventa fondamentale non solo per rendere giustizia agli straziati congiunti delle vittime, ma anche e soprattutto per evitare che un sistema di allerta non attendibile possa concorrere a nuovi eventi disastrosi, dopo quelli del Raganello e di San Pietro Lamentino".