Catanzaro
 

Maxisequestro alla ‘ndrangheta catanzarese, Gratteri: “Da almeno un anno aumento delle misure di prevenzione”

gratterinicola6ott 600"Da almeno un anno abbiamo costruito concretamente un Ufficio misure di prevenzione degno di questo nome". Così il procuratore della Repubblica di Catanzaro, capo della Dda, Nicola Gratteri, nel corso della conferenza stampa sui sei sequestri eseguiti contro cosche di 'ndrangheta operanti nel Catanzarese. "Sono riuscito a coinvolgere ormai tutti i magistrati della Procura di Catanzaro, anche i magistrati della Procura ordinaria ora stanno facendo e faranno misure di prevenzione assieme ai magistrati della Procura antimafia. Abbiamo quindi raddoppiato il numero dei magistrati che fanno misure di prevenzione, ora ne abbiamo 20: un aumento esponenziale di quest'arma formidabile che e' quella di togliere la ricchezza ai mafiosi. Abbiamo sostanzialmente creato una scuola all'interno della Procura, nella quale sono già inseriti anche i colleghi più giovani arrivati da poco. In media ogni 10 giorni c'e' un sequestro, e questo fa capire che, oltre agli elogi, parlano i fatti e i risultati, che sono quelli che servono per motivare le forze dell'ordine come i finanzieri per i loro sacrifici e i miei colleghi".

I dettagli tecnici dell'esecuzione dei sequestri, eseguiti contro affiliati o contigui a cosche di 'Ndrangheta del Lametino, del Vibonese, del basso Jonio catanzarese e del Cosentino, sono stati illustrati dal comandante provinciale del Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza, colonnello Carmine Virno, e dal comandante del Gruppo della Gdf di Lamezia Terme, tenente colonnello Clemente Crisci.

All'incontro con i giornalisti e' intervenuto anche il comandante regionale delle Fiamme Gialle, generale Fabio Contini: "Su tutta la Calabria - ha detto - la Guardia di Finanza e' presente con le sue specificita' di intervento, che consentono sequestri come quelli attuali, portati a termine grazie alla capacita' di individuare differenze non giustificabili tra redditi e disponibilita'. E' una Guardia di Finanza 2.0. La polizia tributaria non si limita a fare solo verifiche, ma controlla nel dettaglio le situazioni: tutto questo non sarebbe possibile senza l'appoggio della Procura".