Catanzaro
 

“Abbracciami Invece” è il nuovo cortometraggio dell’I. S. Polo Tecnologico di Lamezia Terme (Cz)

"Abbracciami Invece" è il nuovo cortometraggio dell'I. S. Polo Tecnologico di Lamezia Terme.

Dopo il primo premio ottenuto al Festival Internazionale di Montecatini con il precedente lavoro "Siamo Tutti un po' rromani" gli alunni sempre guidati dal regista Francesco Pileggi sono pronti a mostrare la nuova opera.

"Abbracciami Invece" è un'opera molto più complessa rispetto al precedente lavoro.

Le tematiche affrontate dagli stessi ragazzi non sono facili da affrontare. Sessualità, omofobia, rapporto genitori figli, ma anche solidarietà verso chi è discriminato, non sono argomenti che spesso emergono nelle aule. Temi delicati che a volte,, vengono ignorati dalla scuola, dagli adulti, ma che appartengono alla vita quotidiana di ogni persona-studente.

I giovani attori protagonisti ne hanno voluto discutere, provare ad offrire spunti di riflessione su ciò che, chi è nell'età adolescenziale o subito post-adolescenziale è costretto ad affrontare.

Che succede se per esempio un genitore scopre che i sogni del proprio figlio non corrispondono a ciò che invece lui avrebbe desiderato?

Cosa succede quando l'amore diventa "atto violento", non riflettuto forse, ma sempre violento.

Come reagirebbe la classe, la società, come ci si aspetta che reagisca.

Alcune delle domande a cui il gruppo del Cine Teatro Labo' ha provato a rispondere senza offrire però facili ricette.

"Abbracciami Invece" si propone di far riflettere i ragazzi sulle richieste di aiuto e di attenzione poste dagli adolescenti ma anche dagli adulti, verso ciò che non si riesce da soli ad affrontare. Sono 25 minuti dedicati al mondo genitoriale, al mondo degli adulti, per creare dei possibili "ponti".

Il Cine Teatro Labo' è soprattutto un laboratorio di inclusione per la prevenzione al disagio giovanile e alla dispersione scolastica, un laboratorio di solidarietà verso compagni con difficoltà a socializzare a causa di motivi diversi.

Rappresenta un luogo di sperimentazione creativa dove le barriere vengono abbattute con la voglia di stare assieme.

I 25 minuti del medio-metraggio sono la dimostrazione di ciò che i ragazzi sono capaci di realizzare quando "qualcuno" o più di "qualcuno" li sta ad ascoltare.

Al film hanno partecipato volontariamente in veste di attori gli insegnanti Dario Comito, Daniela Grandinetti, Vincenzo De Sensi, e l'assistente tecnico Gino Vescio.