Catanzaro
 

“Le Cattedrali e i Santi Patroni”: il 21 giugno l’inaugurazione dell'iniziativa che riunisce musei, archivi e biblioteche ecclesiastiche

Tracciare un percorso tra opere e antichi testi, alla scoperta delle origini dell'Arcidiocesi di Catanzaro-Squillace: questo lo scopo di "Le Cattedrali e i Santi Patroni", il progetto organizzato dai tre enti culturali - museo, archivio e biblioteca - dell'Arcidiocesi con il patrocinio della Conferenza Episcopale Italiana e della Regione Calabria.

Un programma intenso iniziato il 5 maggio a Squillace, in concomitanza con i festeggiamenti di Sant'Agazio, e che ora proseguiranno a Catanzaro.

Aperture straordinarie, visite guidate, mostre, seminari e laboratori: tanti gli eventi pensati e organizzati per mettere in luce lo stretto legame di musei, archivi, e biblioteche col territorio e la comunità locale. Essi, infatti, sono spazi dal valore storico e culturale, importanti per la crescita di relazioni umane e per l'evangelizzazione, dove la cultura favorisce l'incontro tra le diverse fedi religiose e lo scambio di esperienze.

Domani, alle ore 18, nell'aula Sancti Petri del Palazzo Arcivescovile di Catanzaro si terrà l'incontro di apertura alla presenza di don Maurizio Franconiere, direttore del Mudas e delegato per i beni culturali ecclesiastici dell'Arcidiocesi; don Luciano Palombo, responsabile archivio storico e direttore della biblioteca dell'Arcidiocesi di Catanzaro-Squillace; Salvatore Bullotta, responsabile amministrativo dell'assessorato alla Cultura della Regione Calabria.

Interverrà Antonella Rotundo, responsabile attività didattiche e laboratoriali del Mudas che racconterà l'esperienza attiva dei laboratori.

Sarà inaugurata una mostra di antichi volumi e documenti - già allestita a Squillace, dove ha riscosso grande interesse – dove i visitatori saranno accompagnati in un percorso storico-artistico volto alla recupero della storia delle cattedrali di Catanzaro e Squillace e dei due santi patroni, Agazio e Vitaliano.

Durante la presentazione, l'archivista Sandra Invidia descriverà i documenti archivistici e bibliografici esposti nella mostra.

Il progetto rientra nell'iniziativa nazionale "Aperti al MAB. Musei, Archivi, Biblioteche ecclesiastici", che punta a dare risalto al ruolo centrale svolto da ogni Istituto culturale nel proprio territorio e in particolare con la sua comunità. Questo affascinante intreccio verrà illustrato dall'archivista Benedetta Trapasso.

"Aperti al MAB" è promosso dall'Ufficio Nazionale per i beni culturali ecclesiastici e l'edilizia di culto della CEI, insieme all'Associazione musei ecclesiastici italiani (AMEI), all'Associazione archivistica ecclesiastica (AAE) e all'Associazione dei bibliotecari ecclesiastici italiani (ABEI), con il patrocinio del coordinamento MAB-Italia Musei Archivi Biblioteche e in collaborazione con l'International archives day e con le Giornate nazionali dei musei ecclesiastici.