Cosenza
 

Iacucci al Salus Fest: “Il Governo acceleri sulla sanità e si dia spazio alla politica”

«In occasioni così importanti e così coinvolgenti e partecipate per i cittadini, in un tema altrettanto delicato quale quello della salute, il Presidente della Provincia di Cosenza, nel porgere i saluti alle Istituzioni ed ai presenti, non può sottrarsi dalla discussione che, inevitabilmente, interessa il nostro territorio. Qual è lo stato di salute allora della nostra amata regione? Cosa si può fare? Cosa si deve fare? Queste le domande, legittime, che la classe politica deve porsi e alle quali noi, oggi, qui tutti insieme, cercheremo di fornire risposte. Partiamo intanto da una necessità oggettiva: deve terminare la fase di commissariamento. Come in Campania, il Governo centrale acceleri, subito, la nomina di Mario Oliverio alla guida strategica di un settore fondamentale per la Calabria. I processi, le scelte, la strada da perseguire devono essere governati dalla politica, non più dai tecnici. Non è una questione di lana caprina, attenzione. È invece la giusta collocazione per cui i rappresentanti dei cittadini sono chiamati a svolgere il loro ruolo. Null'altro. Devo però altrettanto sottolineare – mi piace farlo – il lavoro, importante e quotidiano delle tante professionalità mediche e paramediche che vi sono nelle nostre strutture. La sanità cosentina, la sanità calabrese sta facendo grandi passi in avanti sotto molti aspetti. Nella tecnologia all'avanguardia, nelle competenze specifiche, con i professionisti scelti e quelli emergenti. Abbiamo reparti di eccellenza di cui andare fieri. Ne cito solo uno, per non fare torto a tutti gli altri: è il reparto di ginecologia ed ostetricia dell'Annunziata di Cosenza guidato dal team del professore Morelli. Un'altra eccellenza corredata da risultati e successi che sono riconosciuti oltre regione. Stesso concetto e stessi ringraziamenti – mi consentirete – per il Direttore Raffaele Mauro, non è per nulla semplice gestire quello che lui sta cercando di fare. Ed oltre a lui anche ad Achille Gentile, direttore dell'Azienda Ospedaliera, impegnato nella risoluzione di vertenze ataviche. Uomini e donne, insomma, nei posti giusti e capaci di far ripartire la macchina sanitaria. A proposito di Ospedale, mi perdonerete la schiettezza: la soluzione, assolutamente non semplicistica, è davvero a portata di mano. Si deve puntare tutto sui servizi del territorio. Le assistenze domiciliari, le stesse visite e tutti quei casi da "codice bianco" devono obbligatoriamente interessare i presìdi territoriali, non il vecchio nosocomio. Meno gente, meno pazienti si riesce a tenere lontano, fornendo loro risposte ovviamente, dal pronto soccorso più facilmente si potrà gestire la fase ordinaria dell'ospedale. Infine, un passaggio sul luogo dove esso è più congeniale. Fermo restando che le idee del sindaco di Cosenza Occhiuto restano valide e di attuazione, forse Vaglio Lise potrebbe essere la sede migliore per tutti, per i cittadini maggiormente che, secondo il mio modesto avviso, devono essere coinvolti anche in queste scelte importanti. Cito Tolstoj per chiudere: <<Le due più grandi sventure nella vita sono una cattiva salute e una cattiva coscienza>>. Pensiamoci».