Cosenza
 

Cosenza, suore minime della Passione aprono le porte della casa madre in occasione del Venerdì Santo

Si rinnova anche quest'anno l'appuntamento del Venerdì Santo presso la Casa Madre delle Suore Minime della Passione di N.S.G.C.

Venerdì 30 marzo p.v., dalle 12 alle 15, le sorelle che proseguono l'Opera di Madre Elena Aiello, apriranno le porte dell'istituto in via dei Martiri -nella zona Sacra del Vallone di Rovito a Cosenza - per accogliere tutti i fedeli che vorranno vivere in comunità le tre ore di preghiera che rappresentano l'agonia di Gesù sulla Croce.

UN APPUNTAMENTO SPECIALE - La ricorrenza si riveste di un significato particolare, non solo perché quando Madre Elena Aiello, la "Monaca Santa", era in vita, folle di credenti e di curiosi si accalcavano ai cancelli dell'istituto per vederla vivere sul suo corpo la passione del Cristo sul patibolo, tramite il dono delle stigmate.
Si tratta di una celebrazione speciale anche perché quest'anno ricorrono i 90 anni dalla fondazione della "famiglia religiosa" che da quel lontano 17 gennaio 1928 non ha mai smesso di accogliere ed educare l'infanzia orfana e bisognosa di Cosenza e provincia.

DA MONTALTO AGLI ONORI DEGLI ALTARI – Dopo la prima sudorazione di sangue, che lei ebbe nella sua casa natale a Montalto il 2 marzo 1923, dal Venerdì Santo di quel lontano 1928, Madre Elena iniziò a ritirarsi nella solitudine della sua cella per vivere nel riserbo e nella discrezione ciò che il suo corpo pativa e che tanto clamore avrebbe potuto suscitare. Eppure la notizia si sparse a macchia d'olio nella Cosenza di inizio secolo e anche fuori i confini del capoluogo bruzio. Centinaia di persone sembravano darsi appuntamento in quel venerdì di Passione, tanto che si rendeva necessario il ricorso alle forze dell'ordine per arginare l'irruenza della folla.
Oggi centinaia di pellegrini arrivano da tutta la Calabria per pregare sui resti mortali della "Monaca Santa", che da Montalto Uffugo è giunta agli onori degli altari lo scorso 2011, per il suo carisma, la sua umiltà, le sue opere.

"APRIAMO LE PORTE DELLA NOSTRA CASA COSÌ COME MADRE ELENA APRÌ IL SUO CUORE" – "Il gesto di aprire le porte ai fedeli che vorranno pregare insieme a noi è un gesto simbolico di apertura del nostro cuore a Cristo, nella Settimana Santa, ma anche di apertura ai più piccoli e agli ultimi della nostra città, come la Madre Elena ci ha insegnato con il suo esempio di vita", spiega suor Eugenia Amodio, Superiora Generale delle Suore Minime della Passione di N.S.G.C.
"Siamo certi – conclude Madre Eugenia – che chiunque sceglierà di conoscere più da vicino la nostra ormai storica realtà, tornerà a casa diverso da com'era prima di varcare l'ingresso della nostra casa".