Cosenza
 

Cosenza. Manifestazione conclusiva al Chiostro di San Domenico dei progetti di volontariato sociale

Manifestazione conclusiva al Chiostro di San Domenico dei progetti di volontariato sociale sostenuti a Cosenza dall'Otto per Mille della Chiesa Valdese e messi a frutto da Meda Calabria, quale capofila di un importante partenariato che ha visto il Comune di Cosenza tra i protagonisti attivi, insieme all'Amicib (Associazione Missionaria Italiana Cristiana Indipendente Bethel), all'Associazione Amico Volontario e al Centro Cultura Protestante.
La rete tra mondo istituzionale ed evangelico ha dato vita a due importanti progetti di solidarietà, "Ristorando...nei sentieri" e "Senti chi parla", grazie ai quali è stato possibile sostenere i bisogni delle famiglie e delle persone in situazioni di estremo disagio. Il lavoro di ciascuno dei partner del progetto è stato essenziale, a cominciare dalla Porta sociale del Comune di Cosenza e delle pari opportunità che si è occupata della presa in carico degli utenti. Alla manifestazione conclusiva del Chiostro di San Domenico ha preso parte la delegata del Sindaco Mario Occhiuto al terzo settore, Alessandra De Rosa.

"Nei due progetti di solidarietà che ci hanno visto direttamente coinvolti – ha detto la De Rosa – hanno preso forma i concetti dell'accoglienza, dell'ascolto e della condivisione che rappresentano i tre punti cardine cui l'Amministrazione comunale, guidata dal Sindaco Occhiuto, ha improntato le sue politiche di welfare. Il Comune di Cosenza – ha detto ancora Alessandra De Rosa – è diventato protagonista grazie alla collaborazione delle associazioni di volontariato presenti sul territorio, in un rapporto sinergico che ha dato i frutti sperati e che sicuramente proseguirà nel tempo". I due progetti sono divenute realtà importanti per tante persone inserite in percorsi di ascolto, sostegno psicologico, legale e spirituale. Ogni giorno a "Ristorando" viene garantito un pasto caldo e anche la possibilità di prelevarlo in appositi contenitori d'asporto. Si pranza con i volontari, i consulenti e le altre famiglie, per raccontarsi e condividere. Dietro ogni ospite c'è una dignità calpestata, una storia che merita d'essere ascoltata: imprenditori costretti a chiudere, per i quali non è previsto alcun sostegno al reddito, impiegati, operai, professionisti senza più un lavoro. L'assegnazione al servizio "Ristorando", dove le persone in difficoltà possono recarsi a mangiare senza pensare di consumare il pasto ad una mensa sociale, ha come obiettivo finale quello del reinserimento dei soggetti in stato di disagio, al fine di tutelare il bene e l'unità della famiglia. Il progetto "Senti chi parla" è nato, invece, dalla volontà di assecondare il bisogno di chi vuole essere ascoltato, attraverso l'attivazione di una serie di sportelli di ascolto aperti dalle associazioni partner ed ai quali possono rivolgersi donne in stato di disagio che hanno perso la fiducia in se stesse, giovani coppie in difficoltà e tutti quei soggetti che vivono situazioni sgradevoli all'interno del contesto familiare. L'obiettivo del progetto è stato quello di contrastare queste situazioni familiari con apposite azioni educative e formative finalizzate alla prevenzione e/o al superamento di ogni forma di discriminazione o maltrattamento. Un lavoro di ascolto particolare è stato condotto nella Casa circondariale di Cosenza, dove, da moltissimi anni, opera il Pastore Paolo Giovannini, fondatore sul territorio della Chiesa Evangelica Pentecostale Bethel. Giovannini è stato coadiuvato da volontari e da alcune figure professionali nell'attivazione, all'interno della stessa casa circondariale, di uno sportello di ascolto i cui risultati hanno superato ogni aspettativa.
"Coinvolgere – ha detto nel suo intervento il direttore della casa circondariale di Cosenza, Filiberto Benevento - le persone che hanno infranto la legge in percorsi legati alla solidarietà e al volontariato, è un buon modo per consentire loro di riscattarsi".