Cosenza
 

Ex carcere Rossano, intesa Comune-Demanio

Valorizzare la rete di immobili pubblici situati lungo itinerari storico – religiosi e ciclopedonali. Favorire il turismo lento, la riscoperta di territori e destinazioni minori attraverso la mobilità dolce del territorio del comune unico. – Un protocollo d'intesa tra Comune ed Agenzia del Demanio per riqualificare e rendere fruibile, in particolare, la struttura dell'ex carcere giudiziale di Rossano, nel quartiere San Domenico, una delle aree soggette a spopolamento nel Centro Storico.

È stato firmato nei giorno scorsi dal Commissario Prefettizio, il Prefetto Domenico Bagnato ed il direttore regionale dell'Agenzia Pier Giorgio Allegroni. Al momento della firma, a Cosenza, erano presenti anche gli avvocati Luca Parducci e Antonio Arnoni ed il Prefetto Gianfranco Tomaso.

A darne notizia è lo stesso Commissario cogliendo l'occasione per sottolineare l'importanza strategica dell'iniziativa finalizzata ad offrire in concreto un contributo alla riqualificazione di strutture pubbliche il cui recupero e la cui rifunzionalizzazione possono diventare strategiche per la rigenerazione e la rivitalizzazione delle aree in cui esse insistono.

Adanticipare contenuti e obiettivi dell'intesa, nel corso del laboratorio civico tenutosi nei giorni scorsi al Centro d'Eccellenza di Corigliano era stata la sub commissario, viceprefetto vicario di Cosenza Emanuela Greco, delegata a coordinare questa virtuosa esperienza in corso, di ascolto e confronto avviata per rafforzare la proposta dal basso e la coesione interna nei due territori del comune unico.

Con la sottoscrizione del Protocollo, Agenzia del Demanio e Comune di Corigliano Rossano condividono obiettivi strategici sottesi al progetto di rigenerazione e riuso del patrimonio pubblico di proprietà dello Stato.

Nello specifico il progetto prende il nome di Cammini e percorsi. È promosso di concerto tra MIBACT, MIT, ANAS S.p.A. e Agenzia del Demanio, in collaborazione con la Presidenza del Consiglio dei Ministri, ed inquadrato nell'ambito del Piano Strategico di Sviluppo del Turismo 2017 – 2022.

Gli obiettivi sono orientati al potenziamento dell'offerta turistico-culturale e alla messa a rete di siti di interesse storico e paesaggistico presenti sul territorio, attraverso il recupero e il riuso di edifici pubblici che si trovano in prossimità di itinerari pedonali e ciclabili da affidare a imprese, cooperative e associazioni, costituite in prevalenza da soggetti fino a quaranta anni e selezionate mediante procedura ad evidenza pubblica nella quale sia riconosciuta adeguata rilevanza sociale, culturale turistica, ambientale.

Il riuso dei beni potrà consentire l'avvio di attività e servizi di supporto al camminatore, pellegrino e ciclista nella fruizione dei cammini e dei percorsi, di promozione del territorio, della mobilità dolce e del turismo sostenibile – come ad esempio ospitalità (alberghiera, extralberghiera, all'aria aperta), ristoro, aree e spazi attrezzati, vendita (prodotti tipici, artigianato, materiale specializzato per ciclisti e camminatori, bike e taxi service, ciclostazioni, ufficio promozione turistica, info point, presidio medico, presidio territoriale, luoghi per la formazione dedicata ai temi del turismo lento e alle professionalità di settore).