Cosenza
 

Longobucco in piazza per “La tutela dei boschi”

Ad un anno dal disastro ambientale causato dagli incendi dell'estate 2017, il 12 agosto nella piazza principale di Longobucco c'è stata grande partecipazione dei cittadini per il dibattito "La tutela dei boschi".
Durante l'evento, organizzato dall'associazione "Spegniamo il fuoco accendiamo il futuro" e dal comitato "Stop incendi Calabria", è stato presentato il Dossier "Calabria 2017, l'Annus Horribilis degli incendi: cronaca di un disastro" ed è intervenuto anche il Maggiore Angelo B. Roseti Comandante del Reparto Carabinieri P.N. "Sila".
"Vigileremo affinché nessun albero sopravvissuto agli incendi potrà essere tagliato", queste le parole con cui il maggiore ha rassicurato i cittadini preoccupati dalle speculazioni del dopo incendi.
L'obbiettivo della manifestazione era infatti chiarire se tra le cause degli incendi dello scorso anno ci siano o no gli interessi criminali delle speculazioni sui tagli boschivi emersi nell'operazione "Stige".
Chiarire se tali speculazioni potrebbero essere il movente degli incendi è fondamentale per bloccare il problema all'origine.
"I dati del nostro dossier mostrano che, per gli ultimi tre anni, la Provincia di Cosenza è stata sempre prima in Italia per numero ed estensione degli incendi" questa è una delle desolanti verità che Armando Mangone del comitato "Stop incendi Calabria" ha consegnato alla piazza di Longobucco.

A seguire Remo Garropoli, anche lui membro del comitato "Stop incendi Calabria", ha spiegato che scaricando l'app gratuita "Stop incendi Calabria" si possono facilmente visualizzare i dati della NASA sulle anomalie termiche che con alta probabilità corrispondono agli incendi. "Con quest'app ognuno può vedere dove e quando ci sono stati incendi negli untimi cinque anni".
Momenti di forte emozione per la poesia dal titolo "Paisu miu" scritta da Pierfrancesco Madeo e letta da Vincenzo Salvati dell'associazione "Spegniamo il fuoco, accendiamo il futuro".
In chiusura, dal pubblico, l'intervento dell'ex Sindaco di Longobucco Luigi Stasi che con rammarico ricorda come, di tutti i suoi esposti fatti alla procura di Castrovillari, nemmeno uno ha ancora restituito giustizia ad un paese da sempre tormentato dagli incendi.
Longobucco e la Calabria chiedono giustizia e speranza per il futuro; lo Stato, così come sta facendo negli ultimi tempi, continui con efficacia a rispondere a questo appello!

Comitato Stop Incendi Calabria
Spegniamo il fuoco, accendiamo il futuro, Longobucco