Cosenza
 

Stasi (Rossano Pulita): “Scuola? Aiutare meno abbienti e zone disagiate”

È fatto noto come mi trovi spesso a non condividere metodo e merito della sua azione amministrativa, per la quale continuerò ad esercitare il diritto di critica ogni qual volta lo riterrò opportuno. Sono certo che lei non apprezza, al contempo, il mio modesto operato da attivista: certamente entrambi ce ne siamo fatti una ragione".

Flavio Stasi (Rossano Pulita) scrive al Commissario Bagnato.

"Non per questo, però – si legge nella missiva - rinuncerò a tentare di coinvolgerla pubblicamente in una delle tante questioni che nelle ultime settimane sono state sollevate a proposito dell'amministrazione del comune, ovvero a proposito del costo dei servizi per gli alunni delle scuole.

So bene che le difficoltà economico-finanziarie dell'Ente non sono state certamente causate dal suo operato, ma bensì sono responsabilità della classe dirigente che ha amministrato entrambi gli enti negli ultimi vent'anni, e quindi di noi tutti cittadini rossanesi e coriglianesi che quella classe dirigente l'abbiamo scelta, sostenuta, avallata.

Fatta questa doverosa precisazione, però, ritengo che la sua Azione debba e possa essere quella di valorizzare le risorse di questa realtà, tra le quali si annoverano certamente ancora, nonostante tutto, in un contesto di generale smantellamento anche dei servizi essenziali al cittadino (basti pensare a sanità ed infrastrutture), esempi di civiltà che vanno protetti ed, appunto, valorizzati e possibilmente estesi. Tra questi, sono certo, ci sono i servizi di refezione scolastica e scuolabus accessibili a tutti.

Lei ha dichiarato che non v'è stata alcuna stangata. Di certo non si è reso conto che vi è stato qualcosa di più: inserendo delle tariffe di poco inferiori a quelle degli operatori privati, senza alcuna fascia di esenzione né per reddito né per zona, lei ha di fatto reso il servizio totalmente inutile, destrutturandone la fondamentale funzione di integrazione sociale, di supporto alle famiglie, di presidio civile ed istituzionale.

Non voglio volutamente innescare una discussione tecnica o legislativa, anche perché non è di una guerra giuridica tra genitori (e loro supporti) ed Ente che la nostra città ha bisogno, né di caos e di frizioni sociali all'inizio dell'anno scolastico. Ciò che è importante invece, anzi fondamentale, è garantire – in un contesto regionale e nazionale di estrema vacuità istituzionale – il supporto di un Ente, quello Comunale, che rischia di rappresentare l'ultimo baluardo della democrazia e della civiltà.

La invito pubblicamente, dunque, a ragionare proprio sul profondo segnale di civiltà che rappresentano, se accessibili, determinati servizi per le famiglie degli alunni, considerando che alcuni genitori non scelgono al mattino con quale delle auto accompagnare i propri figli, né abitano a poche centinaia di metri da scuola. Prendendo atto del fatto che alcune famiglie non hanno possibilità di scelta, ritengo che si debba istituire una fascia di esenzione sia per le famiglie meno abbienti che per coloro che vivono in zone particolarmente disagiate, o almeno sforzarsi di rivedere in maniera drastica le tariffe stabilite nella relativa determina, proprio per non svuotare di significato questo importante servizio che resterebbe in piedi soltanto formalmente.

Ritengo - conclude Stasi - che lei abbia la possibilità di farlo e confido che possa dare ascolto a quella che non è né una rivendicazione politica, né una richiesta strumentale, ma solo un accorato appello da cittadino".