Cosenza
 

A Cosenza la tradizionale celebrazione ebraica della Festa delle Luci

"Siamo sempre in soggezione dinanzi alla grande cultura ebraica, madre di tutte le religioni monoteistiche. A Cosenza la comunità si contraddistingue per le sue iniziative religiose e culturali che si inseriscono nella nostra politica di attenzione e rispetto verso tutte le confessioni religiose".
Lo ha detto il dirigente del settore Educazione del Comune di Cosenza, Mario Campanella, intervenendo ieri sera, alle Fontane di via Arabia, alla tradizionale celebrazione ebraica della Festa delle Luci (Chanukkah) che, rinnovando lo spirito di amicizia e di integrazione fra la cultura ebraica e la città di Cosenza – non a caso definita dal Sindaco Occhiuto città dell'integrazione religiosa e città amica degli ebrei - anticipa le manifestazioni natalizie del capoluogo bruzio. Alla manifestazione hanno preso parte il rabbino Umberto Piperno e Roque Pugliese, referente per la Calabria dell'UCEI (Unione delle Comunità Ebraiche Italiane), insieme ai rappresentanti delle principali comunità religiose presenti e attive in città.

"Siamo impegnati a costruire ponti di dialogo tra etnie e credenze diverse – ha aggiunto Mario Campanella - convinti che la strada della pace, della tolleranza e del rispetto passi attraverso il riconoscimento dell'altro. L'accensione delle luci è simbolo di bellezza e di speranza ed è una metafora preziosa per il messaggio di integrazione che siamo chiamati a trasmettere alle nuove generazioni".
La Festa delle Luci ha un fortissimo valore identitario, è molto amata dalla comunità ebraica e testimonia da sempre la volontà di sopravvivenza del popolo ebraico e la vittoria simbolica della luce sull'oscurità.