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Terranova da Sibari, il vicesindaco Smiriglia: "Ingente siccità, più danni del Coronavirus"

Quando l'allarme Coronavirus sarà cessato, ci auguriamo senza ulteriori gravi strascichi, saremo costretti purtroppo a tornare a fare i conti con un fenomeno che per questo territorio e per la sua economia rappresenta la vera catastrofe. L'ingente siccità è già realtà. Se non si adottano misure urgenti, la parola futuro per le colture della Sibaritide non potrà essere più pronunciata e contemplata.

È quanto denuncia il vicesindaco e assessore all'agricoltura Massimiliano Smiriglia che torna a richiamare l'attenzione su una questione che non riguarda solo i produttori ed i titolari di appezzamenti terreni, ma l'intera popolazione.

Quello della carenza idrica – sottolinea – è un fenomeno che non può e non deve lasciare indifferenti anche le utenze domestiche chiamate ad adottare con responsabilità misure che vadano nella direzione della lotta allo spreco dell'acqua. Non ce n'è e per questo motivo va usata con consapevolezza. L'impegno dell'Amministrazione Comunale proseguire nel solco della sensibilizzazione attraverso iniziative ad hoc.

È dei giorni scorsi – continua Smiriglia – l'allarme lanciato dall'Associazione nazionale dei consorzi per la gestione e la tutela del territorio e delle acque irrigue: in Calabria il primo caso di siccità ingente.

Il territorio – conclude – merita risposte da chi di competenza per la situazione d'emergenza dovuta a precipitazioni piovose e nevose decisamente al di sotto delle medie stagionali, con conseguenti minori apporti fluviali, combinati a temperature invernali, insolitamente elevate.