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Diamante (Cs), il 21 aprile la presentazione del libro “Oggi a me domani a chi?” di Diego Olivieri

La storia vera di un clamoroso caso giudiziario, raccontato nel libro "Oggi a me domani a chi?" di Diego Olivieri, protagonista del terzo appuntamento con "Aprile d'Autore", la rassegna letteraria organizzata a Diamante dal CineCircolo "Maurizio Grande. La presentazione è prevista per sabato 21 aprile alle ore 18,00, presso il DAC – Ponte della Arti e delle Culture. Ricordiamo che la rassegna letteraria è dedicata idealmente allo storico Leopoldo Pagano, figura culturale fondamentale nella vita cittadina ed ha il patrocinio del Comune di Diamante, Assessorato alla Cultura e Turismo. Nel corso dell'iniziativa oltre all'autore del libro, Diego Olivieri, interverranno la giornalista Mariella Perrone e il direttore artistico del Cinecircolo Francesco Presta. Sulla pagina Facebook dedicata al libro si legge: "Una persona per bene che racconta un avventura inverosimile vissuta sulla sua pelle, un racconto puro senza essere stato rivisto o modificato da nessun editore, una vicenda incredibile che grazie alla provvidenza e alla forza di volontà dei suoi famigliari che non hanno mai smesso di gridare la sua innocenza". Olivieri, noto imprenditore di pellami, fu arrestato è rinchiuso in cella nell'ottobre del 2007 con l'accusa di essere affiliato ad un'organizzazione a delinquere di stampo mafioso, dedita al riciclaggio ed al narcotraffico. Un'accusa che lo portò ad essere sottoposto ad un regime carcerario di isolamento identico a quello dei boss di Cosa Nostra, della Camorra e della Ndrangheta . Il libro racconta il calvario giudiziario di Olivieri che culminerà con il verdetto di innocenza emesso nel 2008. Verdetto di innocenza reso irrevocabile da una successiva sentenza della Corte di Cassazione. Si sottolinea che soldi i ricavati dalla vendita del libro sono destinati alla realizzazione di un ospedale in Africa (Tanzania - Costa D' Avorio). Del caso di Olivieri si sono occupati diversi programmi televisivi nazionali, tra questi di recente, "Sono innocente" di RAI 3, programma che nel formato della docu – fiction si occupa dei più importanti errori giudiziari verificatisi nel nostro Paese.

Il 2018 è l’Anno europeo del Patrimonio Culturale: Cosenza si prepara

L'iniziativa, promossa dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo in sede europea, promuove la scoperta e la celebrazione a livello nazionale, europeo e internazionale, del patrimonio culturale. L'obiettivo dell'Anno europeo del patrimonio è incoraggiare a scoprire e lasciarsi coinvolgere dal patrimonio culturale disseminato in tutta Europa, rafforzando il senso di appartenenza a uno spazio e cultura comuni. Il 2018 è un anno cruciale anche perché ricorre il 70° anniversario della Costituzione Italiana, l'unica che sancisce la tutela del paesaggio e del patrimonio storico e artistico della Nazione (art.9). Tutti i Ministeri coinvolti nella programmazione e nel coordinamento delle iniziative facenti parte dell'anno europeo del patrimonio hanno condiviso con entusiasmo l'approccio interdisciplinare e la trasversalità delle politiche sul patrimonio culturale, offrendo la massima disponibilità e partecipazione, ognuno nella sua specificità e competenza, per l'elaborazione e lo sviluppo sinergico di strategie e azioni congiunte nello spirito dell'anno europeo.

Il Museo multimediale Consentia Itinera, istituito nel mese di Novembre 2017 dalla Fondazione Attilio ed Elena Giuliani nell'ambito del Progetto Villa Rendano -riconosciuto quale atto donativo nei confronti della collettività e dell'interesse generale- ha ottenuto questo importante riconoscimento e avrà l'onore di utilizzare il marchio 2018. Anno del patrimonio culturale accanto al progetto. Un progetto che si basa sulla ricerca scientifica multidisciplinare, che chiarisce il ruolo e determina l'importanza del patrimonio culturale della città di Cosenza e che si avvale della più evoluta tecnologia digitale.

Consentia Itinera è un progetto digitale che favorisce la conoscenza del patrimonio culturale sollecitandone la riscoperta non in termini sostitutivi, bensì di incitamento alla visita dei luoghi d'arte; il percorso multimediale posto al secondo piano della pregevole architettura ottocentesca affronta la periodizzazione storica cosentina affondando costantemente su personalità rilevanti, opere d'arte, avvenimenti al fine di riallacciare i nodi della storia locale con i più solcati sentieri della storia nazionale e internazionale. Storytelling, realtà virtuale, videomapping, proiezioni immersive sono il linguaggio adottato da Consentia Itinera per radicare nei diversificati pubblici le conoscenze sul patrimonio storico cittadino.

Nel corso del 2018 numerose sono le iniziative in programma in conformità con l'anno europeo, a partire dalla Giornata Mondiale del Parkinson, tenutasi lo scorso 11 Aprile, agli incontri seminariali su temi storico-artistici in collaborazione con il Corso di Laurea Magistrale in Storia dell'Arte dell'Università della Calabria, a convegni, mostre e conferenze che pongono al centro degli interessi dei cittadini i beni culturali del territorio. Il prossimo appuntamento è previsto per Venerdi 20 Aprile alle ore 17.30, relatore sarà il prof. Gennaro Toscano della Bibliothèque National de France e il tema, assai caro al Museo e alla ricerca storico artistica sulla Calabria, sarà quello del Grand Tour attraverso i disegni di J.F. Millin.

Incontri d'Autore Ubik a Cosenza: "Diversamente Sano" di Antonio Cerasa

In una società egodistonica in cui quasi nessuno è soddisfatto della propria vita ed è alla continua ricerca di un'idea che metta in armonia i propri bisogni, i disturbi mentali crescono e mutano a una rapidità incontrollabile. E anche i confini tra ciò che dovrebbe essere sano e malato si confondono sempre di più. Lo scopo di questo libro è narrare l'essenza di alcune fra le più moderne e curiose malattie della mente, quali ortoressia, sindrome di Pollyanna, incontinenza emotiva, dipendenze da Internet e affettiva, fobie sociali, il tutto nella nuova prospettiva della psicologia positiva. Si cercherà, in particolare, di capire se esista un punto di egosintonia, cioè un confine in cui normalità, psicopatologia e malattia psichiatrica s'incontrano per permettere alla persona di vivere con più libertà la propria specifica attitudine.

Antonio Cerasa presenta il suo libro:

Diversamente Sano, Hoepli editore

Venerdì 20 Aprile ore 18.30

Libreria Ubik Catanzaro, Via Progresso q.re Lido

Intervengono:

Prof. Cleto Corposanto

Dr. Simone Napolitano

Dr. Giuseppe Merante

Prof. Angelo Labate

Oggi a Diamante (Cs) la presentazione del libro “Ombre disperse” di Ugo Grimaldi

Secondo appuntamento con la rassegna letteraria "Aprile d'Autore", organizzata dal CineCircolo "Maurizio grande" di Diamante.

Questa sera, alle ore 18, nel Museo delle Arti e Culture, presso il centro storico, verrà presentato il libro "Ombre disperse" di Ugo Grimaldi. Un poeta prematuramente scomparso circa dieci anni fa.

Interverranno nel corso della serata: Francesco Maiolino, assessore alla Cultura e Turismo; Francesco Cirillo, giornalista e scrittore; Francesco Presta, direttore artistico CineCircolo Maurizio grande; Ferdinando Romito, direttore tecnico CineCircolo Maurizio grande, Giuseppe Peri, presidente Centro Accoglienza l'Ulivo di Tortora; Pippo Gallelli, giornalista.

Per intrattenere il pubblico presente, Mimma Magurno reciterà alcune poesie tratte dal libro.

La raccolta di poesie "Ombre disperse" di Ugo Grimaldi, è stata pubblicata dal CineCircolo. L'incasso sarà devoluto in beneficenza al Centro Accoglienza l'Ulivo, comunità terapeutica, che da anni combatte contro le dipendenze patologiche.

A Rossano la presentazione del libro di Giusy Staropoli Calafati

Per l'appuntamento letterario del mese di aprile, l'associazione Rossano Purpurea organizza venerdì 20 aprile alle ore 18,00 presso l'Emporium Cafè la presentazione del libro "La Terra del ritorno" (Pellegrini, 2017) di Giusy Staropoli Calafati. Romanzo a intensa carica passionale, come ben evidenziato nella bella prefazione di Gioacchino Criaco, La terra del ritorno è un inno alla Calabria, terra dei padri e delle madri, terra del pane, cuore della famiglia e della società e al suo futuro, cui sono chiamati a collaborare quelli che sono rimasti e quelli che intendono tornare. Il suo libro celebra il grande Saverio Strati, lo scrittore di Sant'Agata del Bianco che, attraverso storie di agricoltori, di pastori e di muratori, ha sempre raccontato la voglia di cambiare della popolazione calabra, lacerata dal dilemma del restare o del partire. Il riferimento a Strati non è da ricercarsi solo nel nome di una delle protagoniste, Tascia (chiaro rimando a "Tibi e Tascia" di Strati), ma anche e soprattutto nella costruzione dei personaggi del romanzo, tutti ispirati al suo stile. Giusy Staropoli ha dedicato diversi anni allo studio dei testi dello scrittore dimenticato. Nel 2016 ha pubblicato due racconti di Saverio Strati riportando alla ribalta il dibattito sull'importanza della sua letteratura a due anni dalla scomparsa. La terra del ritorno è stato il passo successivo, un omaggio al grande autore attraverso la scrittura inconfondibile della Staropoli, la brigantessa di Calabria. Dopo un tour di più di cento presentazioni in cui ha girato ogni angolo della regione, la Staropoli approda a Rossano per la prima volta, lungo le coste dell'Alto Jonio cosentino, avvicinandosi idealmente a Scandicci, il paese lucano dove l'autore ha vissuto gli ultimi solitari anni della sua vita. La serata prevede una conversazione con l'autrice alla quale parteciperanno il socio di Rossano Purpurea l'avvocato Vincenzo Lapietra, che, tra l'altro, da poco tempo ha inaugurato un piccolo marchio editoriale, la prof.ssa Nuccia Benvenuto, la scrittrice di Corigliano che alcuni giorni fa ha dato alle stampe il suo quarto libro, e la redattrice Erminia Madeo, che modererà l'evento. La giovane Bambina Cesario prenderà parte interpretando alcuni brani tratti dal libro.

Giusy Staropoli Calafati nasce a Vibo Valentia il 07/09/1978. Vive e opera a Briatico. Madre di quattro figli, ha terminato i suoi studi con il diploma di maturità nel '97 e ha poi coltivato la sua passione per la letteratura da autodidatta. Scrittrice in lingua e in vernacolo. Molti suoi testi, sono stati messi in musica e tradotti nel mondo. Vincitrice di importanti premi letterari. È responsabile della sezione poesia dialettale, Premio Cacciari. Presente in varie antologie di poesia e narrativa contemporanea, ha pubblicato: "La mia terra", Edizioni Sabinae 2008 (pref. Gerardo Sacco); "Pensatori e Poeti", Leonida Edizioni 2010; "Natuzza Evolo. Due chiacchiere con Maria", Falco Editore 2013; "SUD. La terra di Costabile", edizioni Thoth 2014 (pref. Luigi M. Lombardi Satriani); "A passioni. Canto in dialetto calabrese", edizioni Thoth 2015; "SAVERIO Strati. Non un meridionalista ma il Meridione in sé che parla", Disoblio edizioni 2015; "SAVERIO STRATI. Due racconti", Libritalianet 2016; "La Terra del ritorno", Pellegrini 2017; "I Giganti", Laruffa 2018.

Domani a Castrovillari giornata dedicata alle minoranze

A difesa della vita e della dignità umana per suscitare l'attenzione verso Chi non ha più un luogo dove si sente accolto senza obiezioni e quando attraversa difficoltà.
In occasione della Campagna nazionale di sensibilizzazione e raccolta fondi della Fondazione AVSI, Associazione Volontari per il Servizio Internazionale, denominata "Tende" e quest'anno intitolata "La casa dov'è" perché rivolta alla condizione dei migranti e di quanti vivono disagi nel mondo, Sabato 14 aprile, con il patrocinio del Comune si terrà la Giornata di sensibilizzazione e solidarietà "Abitare le Periferie. Un nuovo inizio". Un momento –evento di valenza regionale e condivisione con partecipazioni da ogni parte della Calabria.
Questo verrà aperto alle ore 9,30 nel Teatro Sybaris con Testimoni e personalità internazionali. In particolare con Costantino Esposito, docente di Storia della Filosofia presso l' Università di Bari che interverrà su "Le nuove sfide: tracce di misericordia nella storia del mondo" e Wael Farouq, professore di Lingua e Letteratura araba presso l'Università del Sacro Cuore di Milano, che affronterà il tema "Costruire nella diversità: l'importanza del fattore umano".
Il momento, moderato ed introdotto da Carla Bonifati del Centro Culturale "G. Angeloni" che ha aderito alla Campagna 2017/2018, prevede una proiezione video di testimonianza su "Le forze che cambiano la storia sono le stesse che cambiano il cuore dell'uomo" del responsabile AVSI in Kenia, Antonino Masuri (con diverse esperienze alle sue spalle), e le conclusioni del Vescovo della Diocesi di Cassano allo Ionio, mons. Francesco Savino. Un'occasione che genererà, provocherà e solleciterà domande tra le tante adesioni.
Si continuerà, poi, nella serata, alle ore 20,30, con l'opera teatrale (nella quale verrà testimoniata la bellezza del lavoro come luogo in cui si realizza la dignità dell'Uomo) "Giuseppe il misericordioso" dell'attore Pietro Sarubbi, i cui proventi andranno per i progetti dell'anno. Questi sono per ospedali aperti in Siria (nazione interessata, tra l'altro, qualche giorno addietro dalla uccisione di donne e bambini nonché da centinaia di feriti, anche gravi, per un sospetto attacco chimico – come registrato e riportato da testate giornalistiche estere e nazionali- contro i ribelli a Duma roccaforte di questi nella Gutha orientale alle porte di Damasco), un asilo in Iraq per Qaraqosh, come a Casa in Uganda e per attività di aiuto allo studio in Italia.
"La Fondazione AVSI – dichiara la responsabile locale , Antonesca Forte- è un'organizzazione non governativa , ONLUS, nata nel 1972, ed impegnata con oltre 100 progetti e più di cooperazione allo sviluppo di 30 Paesi nel mondo: Africa, America Latina e Caraibi, Est Europa, Medio Oriente, Asia. Il Titolo delle iniziative di quest'anno- aggiunge – vuole dare l'idea di come s'intende la Casa: un luogo dove ci si sente sicuri, accolti, curati nel corpo e nell'anima grazie ad una trama di relazioni nelle quali sperimentiamo un aiuto speciale pensato per noi."
"La casa dov'è?" quest'anno, poi- ci viene riferito- , ha la densità dell'autore russo Dostoevskij e il ritmo delle canzoni di Jovanotti, nello specifico di una. L'autore di "Delitto e castigo" fa dire a un certo punto a uno dei suoi personaggi queste parole: "Bisognerebbe proprio che ogni uomo avesse almeno un posto dove andare". E Jovanotti nella sua canzone "Questa è la mia casa", si chiede: la mia casa dov'è?"
"Il capofila degli eventi che richiama tutto ciò e all'urgenza di uno sguardo diverso sull'Altro ha pure il volto di Myriam, 14 anni, originaria di Qaraqosh; nel 2014 fu costretta a lasciare la sua città, occupata dall'Isis. Con la sua famiglia trovò rifugio in un campo per sfollati a Erbil dove fu intervistata da una tv irachena. Il racconto della sua esperienza, drammatica ma senza alcun odio, fece il giro del mondo. Per tutti Myriam ora è "la bambina che perdonò l'Isis". Nel suo volto quello di tanti piccoli che chiedono un posto sicuro dove poter tornare, crescere, imparare. AVSI ha seguito in questi anni le tracce di Myriam nel campo di Erbil e ora intende sostenere il ritorno suo e della sua comunità a casa. Le truppe dello Stato islamico sono state cacciate da Qaraqosh e dalla piana di Ninive, quindi gli sfollati stanno lentamente rientrando e hanno bisogno di aiuto. Il progetto che in particolare sosteniamo quì è la ricostruzione di un asilo. Un asilo che non è solo "casa" per i bambini più piccoli."
La manifestazione, portata ancora una volta nel capoluogo del Pollino dalla passione e dedizione per l'umano fragile, necessitante di tutto, è per affermare i primati della dignità e libertà di ogni persona- il cui diritto è esistere nella società secondo tutte le sue dimensioni- e di ciascun popolo, nonché di quelle realtà più deboli e prive di sostegni che abitano le cosiddette periferie nostre e del mondo intero.


Uno slancio, insomma, a tutela dei più deboli, in una logica d'inclusione ed integrazione sociale, per una crescita diffusa del bene comune, che vuole prendere sul serio, fino in fondo, tali questioni per suscitare il desiderio di affrontare questa scommessa di gratuità senza Tempo.
Da qui l'occasione, posta e proposta, per lasciarsi "provocare" dall'umanità e situazioni altrui, che "gridano" ininterrottamente dalle loro condizioni in una realtà fatta di precarietà, emergenze, disagi, fragilità, incomprensioni e vessazioni a cui non si può girare le spalle.

Rende (Cs), il 17 aprile la presentazione del libro “Alchimie di Versi” di Giuseppe Cuda

Sarà presentato martedì 17 aprile, a partire dalle ore 16 presso la sede del Rinnovamento Democratico Universitario (Cubo 7/11 nella Cittadella universitaria) a Rende, il primo libro del giovane autore Giuseppe Cuda, intitolato "Alchimie di Versi" (edizioni Expressiva).

Si tratta di un volume di poesie pensato e scritto in chiave emozionale, con un chiaro riferimento all'amore per la propria Terra: la Calabria. L'autore, originario di Mandatoriccio, ha voluto lanciare il proprio messaggio d'amore verso i luoghi vissuti, facendo emergere tutto il proprio orgoglio di appartenenza e, soprattutto, la volontà di poter fare per la sua Terra.
All'evento, coordinato dal giornaliste ed editore Emanuele Armentano, interverranno Antonio De Rasis e Mario Russo, a cui seguiranno momenti di lettura a cura di Francesco Garenna.

Valentina Farinaccio torna a Cosenza con il romanzo “Le poche cose certe”

La giornalista e scrittrice Valentina Farinaccio torna a Cosenza per presentare il suo nuovo, imperdibile romanzo: Le poche cose certe, edito da Mondadori. L'evento si svolgerà venerdì 13 aprile alle ore 18 presso la libreria Mondadori di piazza 11 settembre senza, in collaborazione con l'associazione Alaska e il Festival del Giornalismo Emergente Fege.

Con l'autrice dialogheranno Pino Sassano e Carlo Minervini.

Il libro

"Arturo si era convinto di potere una vita speciale, ma poi non muoveva passi, verso l'ignoto, per paura di una vita vera. Il risultato era una vita fasulla, come quella delle formiche inoperose." È da dieci anni che Arturo non sale su un tram. L'ultima volta che lo ha fatto era un giovane attore di belle speranze e andava a incontrare una ragazza perfetta e misteriosa, con il nome di un'isola, quella leggendaria di Platone: Atlantide. Ma il destino cancella il loro appuntamento e, da lì in poi, niente andrà come doveva andare.

Oggi Arturo è un quarantenne tormentato da mille paure. Mentre attorno tutto si muove, lui resta fermo, immobile, come un divano rimasto con la plastica addosso in quelle stanze in cui non si entra per paura di sporcare. Quando sale sul tram 14, che da Porta Maggiore scandisce piano tutta la Prenestina, ha un cappellino in testa per nascondere i pensieri scomodi e nella pancia il peso rumoroso dei rimpianti. E mentre i binari scorrono lenti, in una Roma che si risveglia dall'inverno, e la gente sale e scende, ognuno con la sua storia complicata appesa al braccio come una ventiquattrore, Arturo, che nella sua vita sbagliata ha sempre aspettato troppo, fa i conti con il passato, cercando il coraggio di prenotare la sua fermata. Perché nel posto in cui sta andando c'è forse l'ultima possibilità di ricominciare daccapo, e di prendersi quel futuro bello da cui lui è sempre scappato.

Dopo lo straordinario esordio di La strada del ritorno è sempre più corta, Valentina Farinaccio ci racconta con una voce unica, che cresce fino a farsi poesia, una storia tanto incantata quanto feroce di attese e incontri mancati, di errori e di redenzione. Perché dobbiamo correre il rischio di essere felici, anche se tutto da un momento all'altro potrebbe affondare. Perché nulla è certo, nella vita. Solo una cosa: che tra un'isola e l'altra c'è sempre il mare.

L'autrice

Valentina Farinaccio è nata a Campobasso e da molti anni vive a Roma. Il suo primo romanzo, La strada del ritorno è sempre più corta (Mondadori, 2016), ha vinto il premio Rapallo Opera Prima, il premio Kihlgren, e Adotta un esordiente. Giornalista e critico musicale, scrive per "Il Venerdì di Repubblica", e parla di musica su Radio Capital e Rai 1.

Rende (Cs), il 21 aprile la cerimonia conclusiva della settima edizione del premio letterario nazionale “Un libro amico per l'inverno”

Cerimonia conclusiva della 7a Edizione del Premio Letterario Nazionale con il Patrocinio Regione Calabria, UNESCO, Città di Rende, Associazione Italiana del Libro.

Si svolgerà sabato 21 aprile 2018, alle ore 17.00, presso la Sala Michelangelo presso l'Hotel Europa a Rende (CS), la cerimonia conclusiva della 7a Edizione del Premio Letterario Nazionale "Un libro amico per l'inverno", indetta e organizzata dall'Associazione Culturale GueCi che vedrà la consegna dei premi ai vincitori provenienti da tutta Italia.

La Giuria così composta per la sezione poesia edita: Presidente di Giuria Nuccia Martire (scrittrice-poetessa) e Susanna Polimanti ( scrittrice-recensionista).

Presidente di Giuria sezione narrativa edita: Marco Marra (poeta-scrittore)
membri di Giuria: Anna Canè (vice presidente Ass.ne Brutia Libera)
Antonella Cittadino (poetessa) Therry Ferrari (poetessa) Natale Vulcano (scrittore-poeta), che hanno individualizzato una rosa di 12 autori per la sezione poesia e 28 per la sezione narrativa, per un totale di 50 Autori che giungeranno da ogni parte d'Italia per essere premiati. Conquistano il podio per la sezione poesia edita: "Cieli bizantini" di Maria Spagnuolo prima classificata, al secondo posto " Le sirene e gli inverni di Marinella Cossu, a seguire "Arcobaleni di silenzi " di Giulia Vannucchi. Per la narrativa edita: Primo classificato "La tentazione di vivere" di Antonio Ferrero, seconda classificata "Guerra d'amore " di Maria Teresa Cipri e Storie di noi" di Valentina Settimelli al terzo posto. Numerosi i Premi Speciali conferiti per i vari generi letterari: fiaba, romanzo storico, tematica sociale, thriller, fantasy, medical thriller, giovani talenti, autori di terra di Calabria, nonché i Premi speciali Giuria Lettori e Giuria Critica e il Premio Speciale "GueCi".
Tre, i premi alla Carriera che verranno conferiti durante la serata, per la poesia: Antonio Damiano di Latina e a Jolanda Anna Tirotta di Bivongi (RC), per la letteratura il premio va alla scrittrice barese Adalgisa Licastro.
Ospite d'Onore della manifestazione l'attore e cantante: Emanuele Manes.
Sponsor ufficiale: Impresa Azzurra Calabria.
L'evento, sarà presentato e condotto da Anna Laura Cittadino (presidente Ass.ne GueCi).