Cultura
 

Libri, a Cosenza oggi e domani doppio appuntamento sul Terrazzo Pellegrini

Doppio appuntamento sul Terrazzo Pellegrini. Si inizia oggi, giovedì 14 giugno, alle ore 18,00 con la presentazione del libro "Sono morto redattore. Le avventure di un giornalista rinato professore" di Roberto Grandinetti sul Terrazzo Pellegrini in via Camposano, 41 a Cosenza.

Intervengono: Attilio Sabato, Arcangelo Badolati, Massimo Clausi, Maria Francesca Fortunato, Luciano Greco, Simona Sansosti. Coordina il dibattito Antonietta Cozza.

"Sono morto redattore" è la storia di un giornalista professionista che dopo venti anni decide di cambiare vita e passare all'insegnamento. Una scelta dolorosissima, dettata dalla necessità, che ancora oggi lo fa soffrire. Le sue avventure (tragiche, comiche ed ironiche) si incrociano con quelle di tanti altri giornalisti di serie B, senza tante speranze per il futuro ma innamorati persi di questo mestiere. Ci sono i dietro le quinte della vita di redazione, i personaggi, gli incontri e le avventure che hanno formato il protagonista del racconto, i colleghi morti sul campo, gli amici mafiosi finiti ammazzati, in carcere o che si sono pentiti, le tante rinunce per servire sua maestà la notizia. Mille e una vita di professionisti dell'informazione, dove il giornalismo ne esce per quello che è: il più bel lavoro del mondo, dove però la maggior parte dei lavoratori della carta stampata combatte per arrivare a fine mese, dove ex direttori e bravi giornalisti d'un tratto si ritrovano per strada senza uno straccio di contratto, dove si può servire per anni lo stesso giornale ma "morire" da semplice redattore, senza cioè alcuna promozione sul campo. Il protagonista a un certo punto lascerà la redazione per provare a rinascere professore. Un trapasso velocissimo, da una vita lavorativa comunque straordinaria a un'altra forse più ordinaria, ma altrettanto stimolante. E con la consapevolezza di essersi saputo creare una via di fuga.

Si continua venerdì 15 giugno alle ore 21,30 con la presentazione del romanzo di Sergio Aquino "Equivoci" sul Terrazzo Pellegrini.

L'Autore dialogherà con Antonietta Cozza.

Miriam Coccari e Gianpiero Morrone leggeranno alcuni brani.

Cosa hanno in comune uno scrittore un po' naïf incapace di approcciarsi con l'altro sesso; un investigatore alla ricerca di un serial killer; un cinico colonnello in pensione con nostalgie per un colpo di stato e un innamorato che si imbottisce psicofarmaci?

Ce lo racconta Sergio Aquino in "Equivoci". Sei racconti, in bilico tra ironia e gustosità , che ci catapultano nelle strane e, a volte, improbabili vite dei quattro personaggi che vivono situazioni esistenziali particolari e, spesso,una solitudine disarmante seppure apparentemente ci sembrano integrati nella società che, invece, è spersonalizzante e non consente all'individuo di mostrare la molteplicità del proprio essere.

Personaggi tenuti insieme da un fil rouge: il tema dell'equivoco, che l'Autore declina nelle situazioni e nei luoghi più diversi. I protagonisti si ritrovano in precario equilibrio sul filo dell'equivoco e spesso ne rimangono imbrigliati. Alcuni non demordono, altri cercano una via d'uscita, altri ancora decidono di rimanere imprigionati nelle loro convinzioni tanto da finire in un totale isolamento. Tema che, insieme all'equivoco, offre una particolare e interessante circolarità narrativa.

Humour, trasposizioni oniriche e atroce realismo, ci accompagnano nelle vicende dei quattro strampalati protagonisti, spersonalizzati, alienati e alienanti e, perché no, irriverenti, pronti a complicare l'ordine naturale delle cose