Fronte del Palco
 

Si conclude la cinque giorni di San Fili dedicata a “Le Notti delle Magare – Incantesimi d'inverno”

Le magare sono state salutate con i ritmi più profondi del sud suonati da Eugenio Bennato e dai suoi eccezionali musicisti. Si è chiusa con il concerto dell'artista partenopeo la cinque giorni di San Fili dedicata a "Le Notti delle Magare – Incantesimi d'inverno", organizzata dall'amministrazione comunale guidata dal sindaco Antonio Argentino. Ma c'è ancora una notte da aggiungere. Quella prevista per domenica 25 febbraio quando andrà in scena, alle ore 18 al Teatro Gambaro, un doppio appuntamento di Teatro della Ginestra in una produzione originale de "Le Notti delle Magare 2017". Protagonista sarà Antonella Carbone in "La leggenda del pane" a cui seguirà "La favola del pane e del vino", esito di un laboratorio teatrale curato dalla stessa attrice e che vedrà salire sul palco Alisia Arturi, Bianca Baba, Daniel Blandi, Giorgia Carpanzano, Denise Cavaliere, Giulia Cribari, Hoara Lombardo, Aurora Marchesani, Antonio Martino, Iole Palermo, Ginevra Pugliese, Giuseppina Saggio e Dino Speziale che indosseranno i costumi realizzati da Carla Biondi.
Nei giorni scorsi, il Teatro Gambaro ha accolto, con il tutto esaurito in ogni ordine di posto, una data del tour "Da Sud a Sud" che Eugenio Bennato sta portando, dopo essere partito da Firenze il Primo febbraio, in tutta Italia mescolando suoni della tradizione meridionale ai ritmi dell'Africa. Il maestro Bennato, come ogni volta del resto, non ha fatto mancare il suo tipico coinvolgimento durante l'esibizione lodando il festival della cultura popolare andato in scena a San Fili dal 7 all'11 febbraio 2018. Cinque giorni animati dalla musica, incontri letterari, teatro e conversazioni sul cibo. Cinque giorni che hanno visto tre laboratori gratuiti che per tema hanno avuto San Fili e le sue Magare. Gli alunni si sono divisi nei laboratori di scrittura creativa, video e disegno tenuti rispettivamente da Elena Giorgiana Mirabelli, Andrea Belcastro e Francesca Sprovieri. Alle emozioni artistiche non ci ha pensato solo Bennato. Sono saliti sul palco del Gambaro anche Emi Bianchi, con il suo spettacolo dedicato a "Cecilia Faragò, l'ultima fattucchiera", e il chitarrista Massimo Garritano particolarmente emozionato nell'esibirsi nella sua San Fili dopo mesi di tour. Ne "Le Notti delle Magare" si è parlato di letteratura. Molto partecipato l'incontro con il presidente emerito dell'Ordine nazionale dei giornalisti e già presidente della Federazione nazionale della Stampa italiana Lorenzo Del Boca che ha dialogato con Carlo Parisi segretario generale aggiunto della Federazione nazionale della Stampa italiana e segretario del Sindacato giornalisti Calabria. Del Boca, incalzato da Parisi, ha raccontato il suo viaggio da Canterbury a Roma descritto nel libro "Sulla via Francigena", compiuto sulle orme del vescovo Sigerico insieme a Angelo Moia. Non sono mancate, poi, chiacchiere sulla Storia e sul giornalismo di oggi. Belli, intensi e partecipati anche gli altri incontri letterari. Sono stati messi a confronto i due autori cosentini della Rizzoli: Michele D'Ignazio, in libreria con il nuovo "Storia di una matita. A casa", e Gianluca Gallo con "Finché regge il cuore" che si sono confrontati con il critico d'arte Gemma Anais Principe.

Alchimie, misteri, credenze, riti e connessioni con l'altro capo del mondo sono stati al centro del dibattito su "Maresia" di Elisa Stefania Tropea che ha raccontato alla platea anche il suo nuovo romanzo in fase di preparazione. Spazio poi a "Nessuno tocchi Lucignolo" scritto da Claudio Dionesalvi e Loredana Caruso e conclusione degli incontri affidata a Luigi Maria Chiappetta, figlio del grande e compianto attore Totonno Chiappetta, che ha presentato "Calabroni", la raccolta di disegni e versi realizzati dal padre.
Un'altra caratteristica de "Le Notti delle Magare 2017" sono stati gli incontri mirati alla valorizzazione dei prodotti tipici calabresi realizzati in collaborazione con Slow Food – Condotta Cosenza Sila in cui sono stati messi in risalto gli alimenti della tradizione sanfilese come "a Chjina" e il "pallone di Fichi". Giornate intense quelle delle Magare che hanno permesso di conoscere la tradizione popolare al di là del folklore e che hanno consentito di conoscere meglio San Fili a chi ancora non ne aveva scoperto tutte le bellezze.