Fronte del Palco
 

Catanzaro, il 13 gennaio Sabrina Impacciatore apre la sezione prosa del teatro Politeama

E' sicuramente una delle più interessanti e amate interpreti del cinema e del teatro italiani. Sabrina Impacciatore è l'indiscussa protagonista di Venere in pelliccia, lo spettacolo con cui sabato prossimo, 13 gennaio, il Politeama aprirà la sezione prosa.

La Impacciatore – diventata famosa al grande pubblico per le sue interpretazioni in film di largo successo – offre una straordinaria prova d'attrice, interpretando il ruolo di Vanda Jordan, una giovane sedicente attrice che ingaggia un "confronto" con il regista Thomas (Valter Malosti).

E' un ruolo, seducente e intrigante, che esalta le doti recitative di un'attrice dalla forte personalità.

Scoperta sul piccolo schermo da Gianni Boncompagni, grazie a Non è la Rai, deve la prima notorietà a un personaggio dello show tv Macao. È l'inizio di una carriera cinematografica all'insegna di grandi autori e nuovi talenti del cinema italiano: Ettore Scola la sceglie per Concorrenza sleale e Gente di Roma, Gabriele Muccino la vuole nel 2001 per L'ultimo bacio, e sei anni dopo per doppiare la protagonista del suo film americano La ricerca della felicità.

In televisione è un'irresistibile Lara Croft nel programma satirico Ciro e una squattrinata inquilina nella sitcom di Rai Disokkupati, e si è cimentata nella conduzione della trasmissione di La7 La valigia dei sogni, dedicata al cinema.

La sua carriera si sviluppa però prevalentemente sul grande schermo: commedie (Il Mare, non c'è paragone di Edoardo Tartaglia e Al cuore si comanda di Giovanni Morricone), ma anche kolossal come La Passione di Cristo di Mel Gibson. Le successive stagioni sono segnate dai successi di Manuale d'amore di Giovanni Veronesi e N - Io e Napoleone di Paolo Virzì, che le vale la terza candidatura ai Nastri d'Argento e la prima nomination ai David di Donatello.

Nel suo personale palmarés, oltre al prestigioso Premio Ennio Flaiano come Miglior Attrice non Protagonista (per L'ultimo bacio), anche il riconoscimento al Festival di Annecy per il film ...E se domani di Giovanni La Parola. Tra gli altri suoi film più conosciuti e apprezzati: Signorina Effe, regia di Wilma Labate (2007); 2061 - Un anno eccezionale, regia di Carlo Vanzina (2007); Baciami ancora, regia di Gabriele Muccino (2010); Diciotto anni dopo, regia di Edoardo Leo (2010); Una donna per la vita, regia di Maurizio Casagrande (2011); Amiche da morire, regia di Giorgia Farina (2013); Pane e burlesque, regia di Manuela Tempesta (2014); Sei mai stata sulla Luna?, regia di Paolo Genovese (2015) e, in uscita in questi giorni, A casa tutti bene, regia di Gabriele Muccino (2018).