Fronte del Palco
 

Vibo, concerto del Quartetto VVV Classic Ensemble nell’Aula magna del Conservatorio

Sabato 22 aprile 2017 organizzato dall'A.M.A. Calabria avrà luogo un concerto con inizio alle h 18,00 presso l'Aula magna del Conservatorio che avrà per protagonista il Quartetto VVV Classic Ensemble composto dal violinista Giuseppe Arnaboldi, dal clarinettista 
Francesco Caruso, dal violoncellista 
Pietro Grande e dal pianista 
Giovanni Mazzuca. Il "VVV Classic Ensemble" è nato da poco più di sei mesi dall'idea e dalla voglia di quattro amici musicisti di suonare assieme, divertendosi e divertendo. Non c'è nulla di male nel voler godere del sublime piacere che la musica può dare. La formazione include pianoforte, violino, violoncello e clarinetto. Tale gruppo non ha un repertorio già scritto, poiché è anomalo nel panorama della musica classica, quindi tutti i brani che esegue sono opera di trascrizione più o meno rigorosa. A volte i brani sono completamente reinventati o diversamente assemblati. È il pianista del gruppo, Giovanni Mazzuca, che si occupa di questo aspetto, supportato dalla grande esperienza del violinista Giuseppe Arnaboldi che rivede e, se necessario, "corregge" le parti degli archi. Insieme ai più giovani Pietro Grande al violoncello e Franco Caruso al clarinetto il tutto infine prende vita. Giuseppe Arnaboldi (Violino). Diplomato nel 1985 col massimo dei voti presso il Conservatorio "G. Nicolini" di Piacenza sotto la guida del M° Giuseppe Albanesi. Fra le tante orchestre di cui ha fatto parte, quelle da camera del Teatro alla Scala di Milano e dell'Arena di Verona. Si è esibito con formazioni cameristiche in Italia e all'estero (Roma, Venezia, Napoli, Vienna, New York, Mosca, Berlino e tante altre). Docente in seminari di perfezionamento e membro delle commissioni giudicatrici di concorsi nazionali ed internazionali. Ha fatto parte del Direttivo della Società Italiana di Educazione Musicale. Vincitore di concorso, attualmente è titolare della cattedra di violino presso il Conservatorio "F. Torrefranca" di Vibo Valentia. Francesco Caruso (Clarinetto). Diplomatosi in giovane età, intraprende da subito la carriera concertistica esibendosi nelle più importanti città d'Italia per prestigiose associazioni musicali, da solista ed in formazioni di musica da camera ed orchestrali. Successivamente si è dedicato alla didattica ed alla docenza nelle scuole ad indirizzo musicale e in Conservatorio impegnandosi per la formazione musicale dei giovani studenti. Attualmente insegna clarinetto presso il Liceo Musicale Statale "T. Campanella" di Lamezia Terme. Pietro Grande (Violoncello). Ha intrapreso giovanissimo lo studio del Violoncello. Si è diplomato con il massimo dei voti presso il Conservatorio "F. Torrefranca" di Vibo Valentia. Ha collaborato con diverse orchestre ricoprendo il ruolo di I violoncello e violoncello solista dell' "Italian Chamber Orchestra" con la quale ha tenuto delle tournèe nel Nord America, Canada e Francia, con la relativa incisione di due compact disc. Con l'orchestra della Provincia di Catanzaro "La Grecìa" ha partecipato a diversi concerti, produzioni liriche e alla tournèe in Canada. Laureato in D.A.M.S., ha conseguito il Diploma accademico di II livello in "Musica, Scienza e tecnologia del suono" c/o il Politecnico Internazionale "Scientia et Ars" di Vibo Valentia. È Docente di Violoncello c/o l' I. C. "Soverato 1" di Soverato. Giovanni Mazzuca (Pianoforte). Catanzarese, ha studiato Pianoforte presso il Conservatorio "San Pietro a Majella" di Napoli sotto la guida del M° Sergio Fiorentino, diplomandosi a venti anni con il massimo dei voti e la lode. A soli dodici anni è stato medaglia d'oro al concorso per giovani pianisti di Osimo e finalista al concorso internazionale di Senigallia.

Ha preso parte a seminari di perfezionamento con A. Lonquich e P. Badura-Skoda e ha suonato da solista in varie città italiane (Roma, Napoli, Salerno, Frosinone, Macerata e altre). Col sassofonista F. Salime ha tenuto concerti fra il 1987 e il 1989 in Italia e all'estero incidendo anche per la radio nazionale. Attualmente è docente di pianoforte e musica d'insieme presso il Liceo Musicale "T. Campanella" di Lamezia Terme.
Il gruppo propone il programma Gli Arcani maggiori e minori. L'idea di questo programma è di mettere in musica le carte dei tarocchi, ma senza prendersi troppo sul serio, come già appare molto chiaro dal brano scelto per l'introduzione e poi confermato dall'intermezzo e dalla chiusura. Poco, anzi nulla, di serio vi è infatti nella cosiddetta "divinazione", fermo restando che chi vuole è libero di crederci. Io ho sempre trovato affascinanti i disegni, soprattutto quelli dei tarocchi "Rider-Waite" della tradizione anglosassone e ad essi e al loro (presunto) significato mi sono ispirato. Ho, quindi, per ogni arcano maggiore, voluto trascrivere un brano, o parte di esso che, a mio parere, lo rappresentasse. Per gli arcani minori, che poi sono le 40 carte del mazzo (napoletane nel mio caso) che tutti conoscono, ho invece pensato al significato generale dei semi, nell'ordine Bastoni, Coppe, Spade e Denari. Sarà interessante e, perché no, divertente per l'ascoltatore riconoscere molti dei brani utilizzati, scoprendone anche il titolo e l'autore. Quante volte capita, dopo aver ascoltato un brano di pensare "ah, questo era!". Stasera, sono certo, vi capiterà più volte.