Lettere
 

La difesa del Collegio Regionale dei Maestri di Sci al Dispaccio: “Fazioso attacco al candidato Cannizzaro”

maestridiscicalabriaRiceviamo e pubblichiamo:

A seguito di notizie inesatte apparse sul quotidiano on line "Il DISPACCIO", nell'interesse unico della nostra categoria e della comunità regionale che vive la montagna come bene assoluto di interesse generale, è bene precisare alcuni punti fondamentali sull'argomento Maestri di Sci, scevri da qualsiasi pregiudizio di natura politica.

La notizia sul presunto "abusivismo professionale" praticato sulle piste da sci calabresi da parte di personale improvvisato e non certificato nella sua attività sportiva invernale, è assolutamente privo di alcun fondamento giuridico e rischia di generare un infondato allarmismo nei turisti ed un preoccupante danno d'immagine alle località frequentate in questo particolare periodo dell'anno.

L'assoluta ignoranza con cui viene trattato l'argomento risulta essere disarmante e l'intento unico dell'articolo sembra essere un maldestro e fazioso attacco al candidato Francesco Cannizzaro, ignorando l'allarmismo infondato e diffuso che da ciò si genera.

E' bene ricordare, anche se ciò è di competenza del Consiglio Regionale, che la materia è regolata dalla legge nazionale n. 81 dell'8 marzo 1991, principi fondamentali, e l'art. 6 comma 2 recita "I corsi sono organizzati dalle regioni, con la collaborazione dei collegi di cui all'articolo 13, nonche' degli organi tecnici della Federazione italiana sport invernali, secondo modalita' stabilite dalle leggi regionali."; l'art. 9 dice " Le commissioni di esame sono nominate dalle regioni, d'intesa con i collegi regionali; la valutazione tecnica e didattica dei candidati spetta ad una sottocommissione composta da istruttori nazionali e maestri di sci. 2. Le prove d'esame comprendono tre sezioni: tecnica, didattica e culturale. L'esame e' superato solo se il candidato raggiunge la sufficienza in ciascuna delle tre sezioni. 3. La sezione culturale comprende, tra l'altro, materie relative alla conoscenza dei pericoli della montagna, al pronto soccorso ed ai diritti, doveri e responsabilita' del maestro di sci."; l'art. 13 precisa "In ogni regione e' istituito, come organo di autodisciplina e di autogoverno della professione, il collegio regionale dei maestri di sci. Del collegio fanno parte tutti i maestri iscritti nell'albo della regione, nonché i maestri di sci ivi residenti che abbiano cessato l'attività per anzianità o per invalidità.".

A seguito della legge nazionale, la regione Calabria ha prodotto la legge regionale n. 8 del 26 giugno 2003 che disciplina la materia, emanato un regolamento approvato con DGR 1207 del 27.12.2005 ed aggiornato con DGR 751 del 30.11.2010, istituendo il Collegio regionale Maestri di Sci Calabria.

Appare chiaro, quindi, che l'articolo stampa è fuorviante e pericoloso, banalizzando il compito formativo dei corsi di formazione di competenza regionale e semplificando in maniera incomprensibile il ruolo del legislatore regionale, di qualunque colore politico sia. Nel farlo commette un grave errore che diventa grossolano paragonando la professione del Maestro di sci alla pratica forense.

Ma il danno più grave viene commesso insinuando la mancanza di sicurezza ed il rispetto delle norme previste da parte del personale operante, paventando addirittura rischi fisici per gli allievi che partecipano ai corsi: assurdo, incomprensibile, ingiusto e perseguibile !

Un danno incalcolabile d'immagine ed economico per quelle zone che vivono con un'economia basata sugli sport invernali.

Il COLLEGIO REGIONALE DEI MAESTRI DI SCI DELLA CALABRIA sta valutando la possibilità di azioni a tutela dell'immagine dei propri iscritti.

Rammentiamo inoltre a tutti gli utenti che il Maestro di Sci si distingue dal distintivo ufficiale o dal logo della regione di appartenenza, e non dal "phisique du role". Tutti i Maestri di Sci operanti in Calabria nelle stazioni di Gambarie , Palumbo, Camigliatello e Lorica sono iscritti regolarmente all'Albo Regionale nella sezione di competenza, soggetti peraltro a verifica tecnica triennale, e sono e rimarranno splendida realtà che inizialmente qualcuno ha cercato di "scippare", come spesso accade per i tesori della nostra regione, per mantenere un'egemonia nel settore e che ci avrebbe vincolato alle lobby sciistiche alpine ed appenniniche di altre Regioni.

Appare strano come solo oggi, e proprio alla vigilia della prossima tornata elettorale si palesi questo presunto"abuso", e che casualmente riguarda proprio Francesco Cannizzaro il quale, è bene precisare, non ha mai esercitato la professione di maestro di cui ha pienamente titolo. Ci auguriamo, e sappiamo di commettere un errore, che il voto politico del 4 marzo sia ininfluente in questa vicenda.

Infine, questo collegio regionale intende rassicurare tutti, giornalisti e lettori, che i suoi Maestri di Sci sono assolutamente "regolari" ed altamente professionali, fra i migliori d'Italia, anche se nel tempo, qualcuno di loro, ha intrapreso una carriera politica.

Il presidente

Fiorino Spizzirri

La replica del Dispaccio: http://ildispaccio.it/primo-piano/171426-cannizzaro-abusivo-ecco-perche-il-collegio-regionale-dei-maestri-di-sci-mente-sapendo-di-mentire