Don Carmelo Perrello indagato per sesso con minori: è già imputato per stalking nei confronti di un uomo sposato

doncarmeloperrellobuona600di Claudio Cordova e Angela Panzera - Ha già un processo in corso per stalking, don Carmelo Perrello, il parroco di San Gregorio, a Reggio Calabria, indagato dalla Procura della Repubblica per detenzione di materiale pedopornografico e rapporti sessuali con minorenni. Ieri il prete ha subito una perquisizione locale e personale: un atto che – in base ai Patti Lateranensi – la Procura di Reggio Calabria ha dovuto notificare alla Curia, potendo essere potenzialmente interessate anche parti della chiesa, che si trova nell'omonimo quartiere della periferia sud di Reggio Calabria, nei pressi dell'aeroporto.

Si tratta di un'ulteriore indagine della Procura della Repubblica di Reggio Calabria su preti e sesso. Negli scorsi mesi, infatti, è stato condannato in primo grado don Antonello Tropea, prete della Piana di Gioia Tauro, ritenuto responsabile di aver avuto rapporti sessuali a pagamento con minorenni. L'indagine del pm Sara Amerio dimostrerà anche come il vescovo di Oppido Mamertina-Palmi, monsignor Francesco Milito, fosse a conoscenza delle condotte e che non solo non avrebbe fatto nulla per rimuovere il prete, ma, anzi, gli avrebbe consigliato di nascondere i propri comportamenti con gli inquirenti.

Ora, invece, la Diocesi di Reggio Calabria, si muove in maniera differente.

Il procedimento penale è ancora in fase di indagini preliminari, tuttavia l'Arcivescovo Giuseppe Fiorini Morosini, viste le norme canoniche, ha deciso di sospendere cautelativamente dal ministero pastorale il suddetto sacerdote, in attesa delle conclusioni degli accertamenti in atto. Il procedimento penale a carico di don Carmelo Perrello, indagato per detenzione di materiale pedopornografico e rapporti sessuali con minorenni, sarebbe scaturito da alcuni esposti presentati alla Procura della Repubblica di Reggio Calabria da alcuni fedeli che avevano rilevato comportamenti anomali da parte del sacerdote. L'inchiesta a carico del religioso che ha portato all'emissione del decreto di perquisizione é coordinata dal Procuratore della Repubblica aggiunto, Gerardo Dominijanni e dal sostituto Roberto Di Palma.

Tuttavia, non si tratterebbe del primo caso in cui viene coinvolta la sfera intima e personale del sacerdote. Don Carmelo Perrello, infatti, risulta già imputato per stalking nei confronti di un uomo sposato, di cui si era innamorato. A presentare, in quell'occasione, la denuncia era stato l'uomo vittima della persecuzione, ma anche la moglie stessa della parte offesa. In quel caso, però, la Curia non era stata così solerte nella sospensione, lasciando il prete al proprio posto.