Reggio Calabria
 

"Provvidenza", scarcerato dal Tdl il presunto boss Teodoro Mazzaferro

mazzaferro teodoroIl Tribunale del Riesame di Reggio Calabria, in accoglimento del ricorso avanzato dai legali Guido Contestabile e Domenico Alvaro, ha scarcerato Teodoro Mazzaferro, classe 1938. L'uomo era stato arrestato nell'ambito dell'inchiesta "Provvidenza" che nel gennaio dello scorso hanno ha colpito la cosca Piromalli di Gioia Tauro. L'anziano è ritenuto dalla Dda reggina uno dei boss più influenti della Piana di Gioia Tauro. Ed in particolare avrebbe "ideato vere e proprie speculazioni immobiliari nell'interesse dei medesimi e di tutta la cosca, come quella avete ad oggetto svariati ettari di terreno siti in contrada Filaruso di Gioia Tauro". L'inchiesta "Provvidenza" avrebbe accertato la penetrazione della cosca Piromalli nel tessuto economico della piana di Gioia Tauro e la sua capacità di esercitare un radicale controllo sugli apparati imprenditoriali, nei settori immobiliari e agroalimentare con riferimento anche al mercato ortofrutticolo di Milano. Le indagini avrebbero inoltre, documentato il controllo delle attività di narcotraffico condotte all'interno del porto e la penetrazione della cosca nel locale tessuto economico ed imprenditoriale.

Gli inquirenti ritengono di avere accertato, in particolare, gli interessi illeciti del clan nel settore agroalimentare, l'infiltrazione nel mercato ortofrutticolo di Milano e la rete di distribuzione di prodotti oleari negli Usa, facente capo ad un imprenditore italoamericano organico alla cosca Piromalli. Adesso per Mazzaferro si aprono le porte del carcere e quindi rimane indagato a piede libero nell'ambito dell'inchiesta "Provvidenza". Nei giorni scorsi poi, la Procura di Palmi, retta da Ottavio Sferlazza, gli ha notificato l'avviso di conclusioni delle indagini preliminari in quanto accusato di aver ucciso il barone Livio Musco. L'omicidio risale al 23 marzo del 2013 ed è stato compiuto a Gioia Tauro. Mazzaferro, per questo fatto di sangue, è indagato insieme a Domenico Berji Musco, accusato in concorso dell'omicidio del barone. Entrambi sono indagati a piede libero.