Reggio Calabria
 

Roccella Jonica (RC), il flash mob di Legambiente: “Eliminare sussidi alle fonti fossili”

"Eliminare i sussidi alle fonti fossili e scegliere di uscire dall'utilizzo di questi combustibili inquinanti, dannosi e climalteranti è ormai una scelta urgente e non più rimandabile". Lo sostiene Legambiente, riporta l'Ansa, riferendo del flash mob effettuato oggi pomeriggio a Roccella Jonica in occasione della sosta nella cittadina del reggino di "Goletta verde", dopo una prima iniziativa analoga svoltasi in Sicilia. "Basti pensare che negli ultimi 5 anni - afferma ancora Legambiente - sono stati 206 i comuni italiani colpiti da 354 eventi climatici estremi, causando danni, disagi e decessi. In particolare, in Calabria sono stati almeno 23 gli eventi estremi che hanno interessato la regione, coinvolgendo diverse province, da Reggio Calabria, che é stata la più colpita, a Crotone e Vibo Valentia. Il flash mob organizzato a Roccella Jonica ha avuto proprio lo scopo di dire basta alle estrazioni e ai continui finanziamenti che vengono erogati alle infrastrutture, alla ricerca e alla produzione di energia da fonti fossili. Dal 2010 al 2017 le concessioni produttive di gas hanno estratto in totale 6.001 milioni di Smc, di cui 1.605,5, pari al 26,8% della produzione totale, sono risultati esenti dal pagamento delle royalites. Infatti, secondo la normativa italiana, i primi 25 milioni di gas estratti dalla terraferma sono esenti dal pagamento di royalties, così come i primi 80 milioni di metri cubi estratti in mare. In questi anni, la percentuale di esenzione non è mai scesa al di sotto del 23%, con il picco raggiunto nel 2017, in cui la percentuale di esenzione dalle royalties è stata del 31,3%. A queste, si accompagnano tre permessi di ricerca ubicati a mare, che interessano 1.560,1 chilometri quadrati, le cui società titolari sono la Appennine Energy e la Global Med, che li detengono in esclusiva. Mentre ulteriori richieste sono arrivate da Aleanna Italia, Eni e Global Med per ulteriori aree di espansione pari a 2.668,4 chilometri quadrati per la terraferma e 4.025 chilometri quadrati in mare, richiesta invece da Schlumberger Italiana". "Questi numeri - sostiene Serena Carpentieri, portavoce di Goletta Verde - confermano il ruolo determinante che le fonti fossili ancora rivestono nel nostro Paese anche a causa dell'assenza di politiche concrete e lungimiranti di sviluppo che contemplino un nuovo sistema energetico, innovativo e rinnovabile, in grado di combattere i cambiamenti climatici, l'inquinamento atmosferico e soprattutto capace di portare benefici ai territori e alle famiglie Ecco perché la nostra imbarcazione ambientalista, con il suo viaggio lungo l'Italia, lancia la petizione #NoOil per fermare il business del petrolio, uno dei nemici dei nostri mari e delle nostre coste, chiedendo al Ministro dello Sviluppo economico di cancellare tutti i sussidi ancora oggi garantiti alle fonti fossili e di mettere in campo una rottamazione delle fonti energetiche inquinanti".