Reggio Calabria
 

Minacce e tentata estorsione a scuola di musica di Reggio Calabria, due condanne

Toganuova500 2Si chiude con due condanne il processo, svoltosi con il rito ordinario, che ha fatto luce sulla serie di intimidazioni e la tentata estorsione ai danni dei titolari di una scuola di musica di Reggio Calabria. Oggi il tribunale reggino, sposando l'impianto accusatorio sostenuto dal pm antimafia Sara Amerio ha condannato a sette anni e tre mesi di carcere Emanuele Quattrone e a tre anni Francesco Quattrone. I due erano accusati a vario titolo delle minacce, E della tentata estorsione nei confronti dei coniugi Martino Parisi e Serenella Corrado, docenti e proprietari dell'Accademia di Musica "Pentakaris", ubicata a Gallina, zona collinare della città. Stando all'inchiesta della Dda dello Stretto i due imputati avrebbero perseguitato i coniugi Parisi e Corrado al fine di estorcere loro 230mila euro, quale corrispettivo per presunti lavori di completamento dell'edificio di loro residenza per i quali aveva già ricevuto a saldo 443mila euro nell'aprile 2011.In quell'edificio, Martino e Serenella volevano e vogliono coltivare la propria passione, la musica, e i propri sogni: insegnare l'arte ai bambini.

Minacce di vario genere, iniziate nel lontano 2011, quando, cioè, i coniugi Parisi-Corrado decidono di realizzare il presidio artistico a Gallina, una realtà degradata e per molti versi dimenticata: si va da lancio di una testa di capretto mozzata, contro il cancello dell'abitazione al fissare un pallone all'interno del tubo di scarico dell'abitazione, con l'utilizzo di tavole inchiodate, così determinando l'allagamento della scuola di musica adiacente; e poi, un principio di incendio nell'ottobre 2012, appiccato all'esterno del muro di confine dell'abitazione sul quale in superficie insistono le tubature dell'acqua e della fogna, il posizionamento di una bombola del gas da 15kg davanti all'abitazione dei coniugi o, ancora, un tentativo di rapina da parte di quattro soggetti a mano armata e a volto coperto che - senza asportare alcun bene – minacciavano uno dei coniugi, puntandogli contro una pistola. E poi, ovviamente, i metodi più "classici": le minacce telefoniche e le lettere minatorie. Anni di minacce, anche ai figli della coppia. Strani messaggi di auguri, inviti a stare attenti con i motorini, ma anche veri e propri pedinamenti.I due riceveranno anche un decreto ingiuntivo, palesemente infondato, con cui l'estorsore richiedeva le somme che dal 2011 aveva preteso con la forza e l'intimidazione.Tutti episodi denunciati da Parisi e Corrado e che hanno portato all'arresto di Emanuele Quattrone. Soggetto determinato, quest'ultimo, che a Gallina voleva dettare legge e che, nel periodo antecedente all'arresto aveva tentato di scalare ulteriormente le gerarchie criminali in quel quartiere. Infrangere il sogno d'arte e cultura di Martino Parisi e Serenella Corrado serviva probabilmente proprio a questo: a reperire liquidità e ad affermare la propria leadership su Gallina.Le successive indagini portarono poi all'iscrizione nel registro degli indagati anche di Francesco Quattrone. Ora per i due é arrivata una pesante sentenza di condanna