Reggio Calabria
 

Reggio, Pizzimenti (FI): “Falcomatà ha responsabilità penale per omissione d'atti d'ufficio per mancata comunicazione acqua non potabile”

reggiopalazzosangiorgio15apr"Si configura a carico del sindaco avv. Giuseppe Falcomatà, un grave reato penale, ravvisato in una responsabilità per omissione d'atti d'ufficio, in quanto non appena messo a conoscenza della non potabilità dell'acqua avrebbe dovuto informare tempestivamente la cittadinanza, che invece, è stata esposta per un lungo periodo al rischio igienico e sanitario con pericolo per la salute pubblica"
È quanto dichiara Nuccio Pizzimenti, dirigente del Coordinamento Provinciale Enti - Locali di Forza Italia, Città Metropolitana di Reggio Calabria.

Il forzista attacca il Sindaco Falcomatà ed evidenzia una "Notitia Criminis" che "apre certamente nuovi scenari giudiziari per il primo Cittadino - Pizzimenti ribadisce con fermezza che - Al Centro Storico l'acqua non è potabile già dal mese di Febbraio 2018, e la popolazione non è stata tempestivamente informata, come facilmente riscontrabile dagli atti sono passati circa tre mesi per dare la notizia, perché questo lungo ritardo?".

Spiega l'azzurro "È bene ricordare, che il primo cittadino è ufficiale sanitario e deve tutelare la salute pubblica, perciò non è tollerabile che a distanza di un mese dall'ordinanza citata e addirittura due mesi da quando l'ARPACAL ha comunicato gli esiti non conformi alla normativa vigente (4 Aprile 2018) dei valori contenuti nell'acqua erogata, nessun aggiornamento sia stato fornito in merito, né sui tempi occorrenti perché venga ripristinata la normale erogazione del servizio idrico nelle zone interessate".
Pizzimenti a tutela dei turisti e residenti ricorda: "Avevamo chiesto al sindaco nelle fontane pubbliche dove l'acqua non è potabile che vi fosse la segnalazione di divieto dell'utilizzo dell'acqua per uso alimentare, ma non siamo stati ascoltati, per tanto chiediamo l'intervento di Sua Eccellenza il Prefetto di Reggio Calabria Michele di Bari , sempre attento alle problematiche della popolazione - inoltre - chiarisce ancora Nuccio Pizzimenti - l'acqua della condotta idrica che giunge nelle abitazioni non ha i requisiti per l'uso alimentare, per quanto riguarda il canone, alle famiglie sono pervenute le fatture con l'indicazione errata delle coordinate bancarie per il pagamento con bonifico, molti cittadini hanno riscontrato che il calcolo del consumo in base alle autolettura inviata a suo tempo non è stata presa in considerazione, ed è stata applicata la tariffa forfettaria nella quale hanno riscontrato un eccessivo consumo con un aggravio della spesa.
Altresì sul totale da pagare non abbiamo notizia di alcuna riduzione, ciò non è accettabile, quindi - annuncia Pizzimenti come già fatto in passato - agiremo con una class action per il rimborso del 50 per cento e se l'Amministrazione comunale sarà inadempiente la citeremo in giudizio calcolando anche i danni causati alla salute e le spese legali - incalza Pizzimenti - insomma, un ingente esborso erariale di cui gli amministratori dovranno rispondere alla Corte dei Conti, i Reggini non possono e non devono sopportare oltre l'inerzia di Falcomatà che ha avuto la piena fiducia del popolo, e l'ha tradita profondamente disattendendo ad importanti obblighi e doveri della carica e del ruolo, per tutte queste ragioni siamo costretti nell'interesse della gente ad investire della questione anche gli organi governativi tramite il capogruppo di Forza Italia in Commissione igiene e sanità pubblica senatore Marco Siclari, sempre attento alle problematiche del nostro territorio, il suo impegno politico ci rendono fiduciosi sulla possibilità che si trovi una strada risolutiva con la convocazione del Sindaco Giuseppe Falcomatà in audizione al Senato della Repubblica Italiana, per ottenere anche la nomina di un commissario ad acta".
Conclude Nuccio Pizzimenti "La pazienza ha un limite, non basta portare un cognome per essere credibili o un bravo amministratore, se il giovane Falcomatà non è in grado, come fin qui dimostrato, di amministrare che liberi la città dimettendosi.
Ricordiamo all'avv. Falcomatà che la legge è uguale per tutti, e va rispettata".