Reggio Calabria
 

"Crescere in Calabria", parte dalla Locride il progetto pilota per contrastare la dispersione scolastica

Un progetto sperimentale di 3 anni per contrastare la dispersione scolastica e l'insuccesso formativo nelle aree a maggiore criticità sociale della regione a partire dalla Locride. È "Crescere in Calabria", iniziativa pilota che vede insieme una rete con capofila l'associazione Civitas Solis formata da 9 enti di Terzo Settore, 13 istituti scolastici contraddistinti da rilevanti fenomeni di abbandono e dispersione, l'Assessorato alla scuola della Regione Calabria, il Dipartimento per la giustizia minorile U.S.S.M di Reggio Calabria e l'Istituto per la Ricerca Sociale di Bologna come soggetto valutatore e di monitoraggio.

Il progetto partirà ufficialmente giovedì 11 ottobre a Catanzaro nella sala Oro della Cittadella Regionale, sede della Regione Calabria. Al primo incontro della rete, che ha come tema la costruzione di nuove dimensioni per l'apprendimento formativo dei giovani calabresi, sarà presente Maria Francesca Corigliano, assessore regionale all'Istruzione e alle Attività Culturali. L'ordine del giorno prevede l'insediamento del gruppo di direzione e coordinamento del progetto, con la presenza di un rappresentante per ciascuna delle organizzazioni partner. Verranno inoltre definite le date della formazione congiunta di tutti gli operatori che saranno coinvolti nell'iniziativa ed avviati i previsti tavoli territoriali finalizzati a promuovere reti locali di comunità educante.

Il progetto "Crescere in Calabria", valido per il triennio 2018-2020, è stato selezionato e successivamente finanziato, con il "Fondo per il Contrasto della Povertà Educativa Minorile", nell'ambito del Bando adolescenza promosso dall'Impresa Sociale "Con i Bambini", soggetto attuatore del Fondo alimentato dalle fondazioni aderenti ad Acri, Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio Spa, in conformità con il Protocollo d'Intesa sottoscritto tra Acri e Governo nel corso del 2016.

"La Calabria è una delle regioni d'Europa che registra i peggiori indici dal punto di vista del successo formativo e della presenza di giovani definiti Neet, ragazzi che non studiano né lavorano – spiega Francesco Mollace, coordinatore del progetto e direttore di Civitas Solis - L'iniziativa "Crescere in Calabria" si pone tra i principali scopi quello di garantire, attraverso l'uso di innovative metodologie provenienti dalla formazione esperienziale e motivazionale, il successo formativo e la permanenza entro i percorsi di istruzione e formazione di adolescenti caratterizzati da particolari fragilità (studenti ripetenti, con frequenza discontinua, minori del circuito giustizia minorile, allievi a rischio dispersione delle classi ponte tra 1° e 2° ciclo di studi)."

Il progetto intende costruire, in una ottica di comunità educanti, una stretta sinergia tra scuole ed agenzie educative partner dei rispettivi territori al fine di creare nuovi ambienti e opportunità di apprendimento utilizzando le infrastrutture scolastiche e della rete in modo fortemente coinvolgente e partecipativo. "A partire da questi presupposti - aggiunge Mollace - il progetto mira a divenire un modello di intervento sistemico ad alto potenziale con risultati tali da giustificare la continuità nel tempo delle azioni messe in campo, così come la loro riproducibilità in altri territori sia calabresi, che di altre regioni del sud Italia".