Reggio Calabria
 

Maria Antonietta Rositani: "Grazie a tutti, sconfiggerò anche questo"

rositanimariaantonietta"Mi ritrovo nel mio letto d'ospedale, ormai sono trascorsi 6 giorni, 6 lunghi giorni, che non vedo te mio adorato papà che ti stai prendendo cura dei miei figli come solo un buon padre può fare. Ti immagino che ridi per far ridere i tuoi nipoti quante lacrime avresti voluto far correre dai tuoi occhi ma io ho preso da te sono una roccia e del nostro dolore non vogliamo soffrano i nostri cari o quanto meno cerchiamo di incoraggiarli, continua così papà non mollare stai vicino alla mamma che come tu sai è più debole di noi alla mia nonna quanto la amo". Inizia così il post di Maria Antonietta Rositani su Facebook, la donna che ha riportato ustioni gravi sul 50% del corpo dopo che l'ex marito, Ciro Russo, le ha dato fuoco.

Russo era evaso dai domiciliari a Ercolano, in Campania, dove stava scontando la condanna per maltrattamenti in famiglia nella casa dei genitori, per poi percorrere oltre 500 km con l'obiettivo di mettere a segno la vile aggressione ai danni della vittima. Giunto in via Frangipane, alle 8:40 di martedì scorso, Russo ha aperto lo sportello dell'autovettura nella quale era presente la ex moglie, spargendo del liquido infiammabile, per poi generare le fiamme.
Il 42enne si è poi dato alla fuga a bordo di una Hyundai che è stata ritrovata dalla polizia a Reggio, in via Trieste. Le ricerche delle forze dell'ordine per il tentato omicidio si sono concluse il giorno dopo. Russo è stato arrestato a Reggio Calabria , poco prima delle 22, dalla Polizia nel Centro storico, nei pressi di una pizzeria in via Melacrino.

Il post della donna continua: "Stai vicino a Rosario che sicuramente si sarà chiuso in se stesso, a mia sorella (quanto è bello pronunciare questa parola, Valeria ti voglio bene, Danilo mi sveglia giorno e notte e fidatevi è semplicemente straordinario). Grazie zio Franco zio Leandro, cugini, amici, conoscenti.
Grazie Reggio, Grazie sindaco vi ho sempre ammirato come ammiravo il vostro dolce papà che la domenica mattina sul corso mi salutava con una mano nella guancia, non si possono dimenticare le cose belle della vita ne far entrare quelle brutte e farne prendere il sopravvento. Lo so sarà duro me lo ripetono tutto il giorno ed io imperterrita rispondo "sconfiggero' anche questo" per tornare da voi più forte di prima lo devo a me ai miei figli a voi miei cari e a tutte le persone che credono in me.Vi voglio bene siete ormai la mia linfa vitale grazie e donne non mollate io sono e sarò con voi più rovente di prima".