Reggio Calabria
 

Reggio, due giovani arrestati per rapina in supermercato del centro

arrestirapina220519Nella mattinata odierna, a conclusione di articolate indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria, diretta dal Procuratore Giovanni Bombardieri, la locale Squadra Mobile - Sezione "Contrasto al Crimine Diffuso" – coadiuvata da personale dell'Ufficio Volanti - ha dato esecuzione all'ordinanza di applicazione della misura della custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari nei confronti di Leandro Domenico Stillitano classe 1998 e di Antonino Labate classe 1995, indagati per rapina aggravata in concorso, detenzione e porto illegale di arma da fuoco, nonché per porto di armi od oggetti atti ad offendere.

I fatti risalgono all'11 gennaio di quest'anno e sono stati ricostruiti dagli investigatori della Squadra Mobile sotto le direttive del Procuratore Aggiunto Gerardo Dominijanni e del Sostituto Procuratore Nicola De Caria. E' stato accertato che alle ore 19.45 di quel giorno i due, armati rispettivamente di pistola e di un coltello a lama lunga di grosse dimensioni, erano entrati all'interno del supermercato "Crai" situato nella centrale via Reggio Campi di questo capoluogo, in quel momento affollato di clienti e, sotto la minaccia delle armi, avevano perpetrato una grave rapina, asportando il denaro presente nelle casse, oltre allo stesso registratore di cassa, per un totale di circa 2.000 Euro.
Attraverso la visione delle immagini riprese dal sistema di video sorveglianza dell'esercizio commerciale, si è potuto constatare che Labate aveva puntato più volte la pistola contro un dipendente, mentre Stillitano, sotto la minaccia del coltello, si impossessava del bottino.

Determinante, per la ricostruzione dei fatti, è stata l'attività della Squadra Mobile che, attraverso il minuzioso esame delle immagini registrate dal sistema di video sorveglianza del punto vendita ed estrapolate dalle telecamere presenti in tutte le strade adiacenti all'esercizio commerciale, ha potuto ricostruire quell'evento ed individuare i responsabili. La portata indiziaria degli elementi raccolti dalla Polizia di Stato a carico degli indagati è stata condivisa dall'Autorità Giudiziaria che ha emesso le misure cautelari in carcere,eseguite in data odierna.