Reggio Calabria
 

La Rai dice "no" alla fiction su Riace, Lucano: “Non sono sorpreso. Si vuole fare passare messaggio di odio e disumanità”

LucanoMimmo4 ottobre2buona"Non sono sorpreso, perche' uno degli obiettivi era quello di impedire che il messaggio di Riace potesse avere un'eco importante sul piano mediatico". Lo ha detto all'Agi Mimmo Lucano, ex sindaco di Riace, commentando le dichiarazioni dell'Ad della Rai, Fabrizio Salini, secondo il quale "non e' prevista collocazione nel palinsesto" per la fiction con Beppe Fiorello sul Comune calabrese, diventato il simbolo delle politiche di accoglienza e integrazione dei migranti. "Quella fiction su Riace - ha aggiunto Lucano - andava chiaramente contro tutto quello che si sta verificando intorno al fenomeno dell'immigrazione, avrebbe proiettato un messaggio contrario all'industria della paura e dell'educazione alla disumanita'. Era la prima volta in cui, a livello mediatico, si proponeva la storia di una piccola comunita' che era rinata ritrovando la sua identita' storica, perche' la Calabria significa 'Magna Graecia', e' universalmente conosciuta come terra di accoglienza . E invece oggi - ha sostenuto l'ex sindaco di Riace - si vuole fare passare un messaggio di odio. E' assurda l'ostinazione con cui gente disperata viene lasciata senza soccorsi, e' assurda l'ostinazione con cui il ministro dell'Interno vuole far passare un messaggio di disumanita'. Spero che, quando prenderanno coscienza, tutte le persone della Calabria non accettino piu' questa situazione, perche' l'accoglienza e la generosita' verso le persone piu' deboli sono nella nostra indole e nella nostra storia".

Lucano ha poi osservato: "Ripeto, la decisione della Rai mi dispiace ma non mi sorprende, perche' c'e' un orientamento mediatico verso un teorema che la nostra esperienza a Riace invece disintegrava facendo prevalere l'umanita' alla disumanita'. E - ha affermato l'ex sindaco - mi sembra una decisione assolutamente politica". Infine, Lucano ha rilevato: "Non ho sentito Beppe Fiorello o altri suoi collaboratori, presumo che siano molto amareggiati anche perche' la fiction e' stata l'occasione per creare rapporti umani che andavano oltre che si basavano su affinita' e simili orientamenti, che vanno nella direzione di costruire mondi senza barriere e - ha concluso l'ex sindaco di Riace - fondati sulla fraternita'".