Reggio Calabria
 

‘Ndrangheta, Napoli: “Politica non ha coraggio di fare pulizia”

"Purtroppo, anche alla luce dell'operazione di ieri contro la cosca Alvaro, si evidenzia che le inchieste della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro e di quella di Reggio Calabria non sono servite al mondo della politica per lasciare fuori i malintenzionati che, pur di conquistare una 'poltrona', sono disponibili a creare rapporti con elementi non di poco conto della 'ndrangheta calabrese". Lo ha detto all'AGI l'ex parlamentare e componente della Commissione antimafia, Angela Napoli, presidente dell'associazione "Risveglio ideale", commentando l'operazione che ieri ha portato alla notifica di 65 ordinanze di custodia cautelare, con l'arresto del neo consigliere regionale di Fratelli d'Italia, Domenico Creazzo, e alla richiesta dell'autorizzazione a procedere nei confronti del senatore di Forza Italia, Marco Siclari. Secondo Napoli, "l'operazione evidenzia cio' che e' oggetto annoso delle mie denunce: lo scambio politico elettorale mafioso che purtroppo avviene pur di conquistare determinate posizioni. Discorso molto pesante perche' avviene dopo le diverse inchieste delle Procure di Catanzaro, guidata da Nicola Gratteri, e Reggio Calabria, guidata da Giovanni Bombardieri, che hanno cercato di incidere in questo rapporto che si crea tra politica e 'ndrangheta".

Si e', dunque, per Angela Napoli, davanti ad un fatto "grave, perche' anche questa ultima campagna elettorale per le regionali in Calabria, evidenzia questo rapporto quasi assunto con spavalderia e sfrontatezza, come se si sentissero garantiti da una sorta di impunita'". C'e', secondo Napoli, "in Calabria, e non solo, una politica che non ha il coraggio di fare pulizia e che continua a lasciar fare alla magistratura che fa un lavoro encomiabile". "Questo dimostra - sostiene Angela Napoli - che la politica vuole solo un consenso elettorale numerico e non qualitativo, e in Calabria questo e' davvero grave perche' non porta alla soluzione delle emergenze che vive questa terra. Quando un Consiglio regionale, che dovrebbe essere eletto per sanare le criticita', fa entrare addirittura personaggi supportati dalla 'ndrangheta, il sistema malato anziche' essere guarito viene incancrenito ancora di piu'". In questa direzione, l'ex parlamentare ha espresso la propria preoccupazione: "Purtroppo siamo solo in una fase iniziale di questa post campagna elettorale regionale in Calabria", sottolineando che "deve cambiare l'impegno dei partiti politici che sul territorio dovrebbero essere in grado di scegliere rappresentanti e dirigenti intenzionati a fare una scelta oculata delle candidature". Per sollecitare la politica a questa svolta, Angela Napoli ritiene debbano essere assunti determinati impegni: "Non cercare il consenso agli uomini della 'ndrangheta, visto che lo stesso procuratore Gratteri ripete continuamente che sono i politici a recarsi dai mafiosi per i voti; non assumere impegni con personaggi evidenziati come appartenenti alla 'ndrangheta, nella consapevolezza che la criminalita' organizzata e' riuscita a mimetizzarsi; la capacita' della politica di guardare agli interessi della comunita' nel pieno rispetto della vera legalita' - conclude l'ex parlamentare - perche' la corruzione e la 'ndrangheta sono due facce della stessa medaglia".